Agrigento 2026, centrodestra ancora diviso. Pace: “Niente imposizioni”. Gentile si sfila, spunta Gramaglia
Il centrodestra agrigentino continua a cercare una sintesi che, al momento, appare ancora lontana. Le parole di Carmelo Pace, esponente della DC, tracciano con chiarezza la linea: apertura all’unità, ma nessuna disponibilità ad accettare scelte calate dall’alto.
«Siamo per l’unità del centrodestra. Nulla contro Calogero Sodano, ma non ne condividiamo il metodo. Se c’è la volontà di riunire il centrodestra, noi siamo pronti a sederci a un tavolo, ad azzerare tutto e a ripartire. Siamo per un centrodestra unito. Qualora, nell’ambito di un confronto condiviso, emerga una candidatura diversa che ci convinca, siamo disponibili. Ma non accettiamo imposizioni». Un passaggio che fotografa la distanza politica rispetto alla candidatura di Calogero Sodano, già sostenuta da Mpa, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc.
Pace individua anche il nodo politico della trattativa: «La partita è nelle mani di Fratelli d’Italia, perché è il primo partito a livello nazionale. L’anello di congiunzione sono loro: è inutile negarlo, anche le decisioni future dipendono da Fratelli d’Italia».
Sulla stessa lunghezza d’onda la Lega. Luigi Gentile esclude una propria discesa in campo come candidato sindaco e ribadisce al nostro giornale: «No, siamo sempre per l’unità del centrodestra». Resta però sul tavolo l’ipotesi di una candidatura alternativa condivisa tra DC e Lega, qualora l’intesa complessiva non dovesse concretizzarsi.
I nomi che circolano sono noti: Calogero Firetto, che secondo molti starebbe riflettendo sulla possibilità di tornare in campo; lo stesso Gentile, nonostante la smentita; e una novità, il primario di Pediatria dell’ospedale San Giovanni di Dio, Giuseppe Gramaglia, che da noi contattato non esclude una disponibilità e si dice lusingato dall’ipotesi.
Intanto, sul fronte opposto, il quadro resta altrettanto dinamico. Il movimento Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera, ha ufficializzato la candidatura di Michele Sodano. Una scelta maturata dopo le difficoltà nel trovare una sintesi tra Pd, Movimento 5 Stelle e Italia Viva. La Vardera ha comunque precisato che la candidatura resta “a disposizione degli alleati”. Italia Viva, dal canto suo, ha indicato Roberta Lala come propria candidata, mentre appare in calo l’ipotesi di una convergenza su Nuccio Dispenza.
Resta infine un’ulteriore variabile destinata a incidere sugli equilibri complessivi: la presenza del candidato civico Giuseppe Di Rosa, che potrebbe intercettare una parte dell’elettorato non riconducibile agli schieramenti tradizionali, contribuendo a rendere ancora più frammentato il quadro politico cittadino.

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