Agrigento Capitale della Cultura 2025, affidato l’incarico per la valutazione degli impatti
A conclusione dell’Anno della Cultura, la Fondazione Agrigento 2025 ha avviato il percorso di valutazione degli effetti prodotti da Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 sul territorio. È stato infatti conferito un incarico, per un importo di circa 48 mila euro, finalizzato a misurare in modo puntuale gli impatti economici, sociali e culturali generati dall’iniziativa sulla città e sull’intera area agrigentina.
L’incarico rientra in una procedura avviata dall’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi, in qualità di stazione appaltante per conto della Fondazione Agrigento 2025, con la firma del direttore Roberto Sciarratta, ed è destinato all’affidamento di servizi professionali per la valutazione complessiva dell’esperienza di Capitale della Cultura.
Alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte – fissata nel mese di ottobre – sono pervenute cinque candidature, attualmente oggetto di analisi. Si tratta di un passaggio considerato essenziale per fornire una lettura oggettiva dei risultati raggiunti e delle ricadute prodotte sul territorio.
Come spiegato dalla presidente della Fondazione, Maria Teresa Cucinotta, la procedura rientra nella prassi ordinaria che accompagna tutte le Capitali italiane della Cultura e i progetti culturali complessi: «La Fondazione – ha chiarito – dovrà presentare al Comune di Agrigento una rendicontazione economica dettagliata di quanto fatto durante l’anno della Cultura, attraverso un dossier elaborato da professionisti esterni, incaricati di documentare in modo rigoroso ciò che è stato effettivamente realizzato e le ricadute sul territorio».
Un passaggio indispensabile anche sul piano amministrativo, dal momento che la documentazione prodotta servirà a ottenere il pagamento dell’ultima tranche del finanziamento statale. Il Ministero della Cultura, infatti, ha già anticipato formalmente una parte delle somme previste, pari a 400 mila euro, in attesa della conclusione dell’iter di valutazione e della liquidazione finale.
Sempre nell’ambito della determinazione dell’Ente Parco, è stata istituita una Commissione di valutazione incaricata di esaminare le candidature pervenute. La Commissione è composta dal direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, con il ruolo di RUP della procedura, e da due componenti della Fondazione Agrigento 2025: Margherita Orlando e Anna Capizzi.
Con questa nomina entra dunque nel vivo la fase operativa di analisi delle offerte ricevute. I risultati della valutazione consentiranno di individuare il soggetto incaricato di misurare concretamente quello che viene definito “il lascito” dell’anno di Capitale della Cultura sul territorio agrigentino, attraverso criteri oggettivi e senza condizionamenti, restituendo una fotografia attendibile dell’impatto reale dell’esperienza 2025.
BOX – Perché un incarico da 48 mila euro – L’importo dell’incarico per la valutazione degli impatti di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, pari a 48 mila euro, rientra pienamente nei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici. Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) consente infatti l’affidamento diretto di servizi e forniture fino a 140 mila euro. La cifra individuata dalla stazione appaltante si colloca dunque ampiamente al di sotto della soglia di legge. La scelta di mantenere l’importo inferiore ai 50 mila euro risponde inoltre a prassi amministrative consolidate che mirano a semplificare l’iter procedurale, limitare i passaggi di controllo interno e contenere i tempi di affidamento, soprattutto per incarichi di natura tecnica e specialistica come quelli legati alla valutazione degli impatti economici, sociali e culturali. Una procedura che, nel caso di Agrigento 2025, è stata comunque accompagnata dalla presentazione di più offerte, a conferma di un percorso formalizzato e trasparente.
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