Da Zambuto a Sodano, Agrigento parla al mondo. Ma la città cambia?
Dal «Amici cinesi, invadeteci» del 2014 al «When Agrigento opens itself to the world» di oggi: cambiano i sindaci, cambiano le lingue, ma la promozione internazionale torna protagonista. Il dubbio è sempre lo stesso: oltre gli slogan, cosa cambia per la città?
Certe scene, ad Agrigento, sembrano ripetersi. È bastato un video di Michele Sodano, con il Tempio della Concordia sullo sfondo e una frase in inglese, per evocare un déjà vu che riporta al 2014, quando l’allora sindaco Marco Zambutoinvitava i cinesi a «invaderci».
Oggi Sodano dichiara: «When Agrigento opens itself to the world, the world comes to Agrigento». Traduzione: «Quando Agrigento si apre al mondo, il mondo viene ad Agrigento».
Da Zambuto a Sodano, cambia la lingua
Nell’aprile del 2014, Marco Zambuto si presentava davanti al Tempio della Concordia per promuovere le bellezze di Agrigento e della Sicilia. Il suo appello si concludeva con una frase rimasta celebre, pronunciata anche in cinese:
中国朋友们,入侵我们吧,我们不会让你们失望的。
Traduzione: «Amici cinesi, invadeteci, non vi deluderemo».
Dodici anni dopo, Sodano sceglie l’inglese. Allora si invitavano i cinesi a invaderci; oggi si annuncia che il mondo verrà da noi. Cambiano le lingue e i protagonisti, ma la fiducia nell’attrattività della città resta la stessa.
Nel video, Sodano è accanto a Randy Durband, amministratore delegato del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), e lo saluta con un cordiale: «Randy, I’m very happy to have you right here with me». Ovvero: «Randy, sono molto felice di averti proprio qui con me».
La presenza di Durband, figura di riferimento internazionale nel turismo sostenibile, è certamente significativa. Così come merita attenzione il programma di formazione gratuita per gli operatori turistici annunciato dal sindaco. Ma tra un annuncio e i risultati c’è una distanza che soltanto i fatti potranno colmare.
La città non si promuove soltanto parlando inglese
Conoscere l’inglese è utile, costruire relazioni internazionali è importante. Ma il turismo richiede anche decoro urbano, manutenzione, mobilità e servizi efficienti. Il visitatore può arrivare attratto dalla bellezza dei monumenti; per tornare deve trovare una città all’altezza delle aspettative.
La questione politica non è se Sodano faccia bene a parlare inglese o a incontrare personalità internazionali. Fa parte del suo ruolo. La domanda è un’altra: accanto ai video promozionali, quali interventi concreti possono essere verificati dai cittadini?
Perché una città turistica non si costruisce soltanto attraverso la sua immagine, ma migliorando anche la qualità della vita di chi la abita.
Le critiche non sono un atto di impazienza
Dare tempo e fiducia al sindaco, anche per affrontare problemi ereditati, è legittimo. Ma la pazienza non può diventare uno scudo contro le critiche. Chi governa ha diritto al tempo necessario per amministrare, ma i cittadini hanno lo stesso diritto di chiedere risultati, senza che ogni osservazione venga liquidata come impazienza o pregiudizio.
E ai sostenitori più accesi, pronti a trasformare ogni critica in una disputa personale, andrebbe ricordato che un sindaco non ha bisogno di essere difeso da ogni osservazione. Ha bisogno di rispondere con i fatti.
La prossima notizia sia concreta
Sodano continui pure a parlare inglese, a costruire relazioni internazionali e a promuovere Agrigento nel mondo. È anche questo il compito di un sindaco. Ma la prossima notizia dovrebbe raccontare qualcosa che i cittadini possano vedere, toccare e verificare.
Perché Agrigento non ha bisogno soltanto di farsi conoscere dal mondo. Ha bisogno di diventare una città all’altezza della bellezza che racconta.
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