AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Rifiuti » Carta e cartone, ad Agrigento il problema non è soltanto la raccolta

Carta e cartone, ad Agrigento il problema non è soltanto la raccolta

24 Agosto 2026
in Rifiuti, Top
Share on FacebookShare on Twitter

Carta e cartone, ad Agrigento il problema non è soltanto la raccolta

Ad Agrigento la sospensione della raccolta di carta e cartone fino al 24 agosto rischia di apparire come una delle tante emergenze estive legate ai rifiuti. Ma c’è una questione che va oltre il servizio: su quale atto amministrativo sono state sanzionate le persone che hanno continuato a esporre carta e cartone?

È questa la domanda centrale.

La sospensione del servizio può essere comprensibile: l’impianto di conferimento avrebbe raggiunto i limiti di capienza e, di conseguenza, ai cittadini e ai commercianti è stato comunicato di non esporre carta e cartone.

Ma un conto è una comunicazione di servizio. Un altro è un divieto la cui violazione viene sanzionata.

E qui iniziano le perplessità.

Alcune cronache locali hanno parlato esplicitamente di una ordinanza del sindaco Michele Sodano, collegandola ai controlli della Polizia locale e alle sanzioni elevate nei confronti di commercianti.

Il problema è che, allo stato delle verifiche, non risulta facilmente reperibile sul portale istituzionale del Comune un’ordinanza specificamente riferita alla sospensione della raccolta di carta e cartone e al divieto di esposizione per il periodo interessato.

Dunque le domande sono inevitabili: qual è il numero dell’ordinanza? Quando è stata firmata? Quando è stata pubblicata? Quale norma è stata contestata? Su quale disposizione si fondano le sanzioni? E soprattutto: come sono stati informati preventivamente cittadini e commercianti?

Non sono formalità.

Se un’amministrazione introduce un comportamento obbligatorio e stabilisce che la sua violazione sarà sanzionata, il cittadino deve poter conoscere con chiarezza la regola, l’atto che la contiene e la conseguenza della sua violazione.

Non può essere sufficiente un’informazione affidata a un social network o alla ripresa della notizia da parte di una testata locale.

Il cittadino ha diritto di sapere.

E lo ha ancora di più quando rischia una multa.

Attenzione: non si può affermare, senza avere in mano i verbali e gli atti, che le sanzioni siano illegittime. Sarebbe una conclusione prematura.

Ma è perfettamente legittimo chiedere quale sia la loro base giuridica.

Ed è proprio questo che l’amministrazione dovrebbe chiarire senza lasciare spazio ad ambiguità.

Perché se l’ordinanza esiste, basta pubblicarla e indicarne gli estremi.

Se esiste un altro provvedimento, si dica quale.

Se il divieto deriva da una norma già vigente, si indichi chiaramente quale.

E se invece nella gestione della vicenda c’è stata una carenza di comunicazione o di pubblicità dell’atto, sarebbe altrettanto corretto riconoscerlo.

La questione diventa ancora più significativa perché siamo davanti alla nuova amministrazione della città.

Una nuova amministrazione dovrebbe distinguersi anche nel rapporto con i cittadini: più trasparenza, più chiarezza, più tempestività nella comunicazione degli atti che incidono sulla vita quotidiana.

Non si può chiedere ai cittadini di rispettare rigorosamente le regole mentre l’amministrazione lascia margini di incertezza sulle regole stesse.

E non è soltanto una questione di carta e cartone.

È una questione di metodo.

La sospensione di un servizio può essere inevitabile. Un’emergenza può imporre decisioni rapide. Ma proprio nelle emergenze la comunicazione istituzionale dovrebbe essere più chiara, non più debole.

Perché il cittadino che si vede recapitare una sanzione deve poter risalire immediatamente all’atto che gli imponeva quel comportamento.

Questo è il punto.

Non si chiede un’amministrazione infallibile. Si chiede un’amministrazione trasparente.

Se l’ordinanza c’è, la si renda conoscibile.

Se le multe sono fondate su una precisa norma, la si indichi.

Se qualcosa non è stato gestito correttamente, lo si spieghi.

Perché il rispetto delle regole deve essere reciproco.

E quando un Comune pretende rispetto dai propri cittadini, deve essere il primo a rispettare quella regola fondamentale della buona amministrazione: rendere conoscibili, comprensibili e verificabili le proprie decisioni.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Il tentato omicidio a San Leone: difesa di 26enne presenta ricorso al Riesame

Next Post

San Leone, entra in un negozio e si spoglia nudo davanti la proprietaria: denunciato 

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025