Casa Diodoros gremita per l’appuntamento con l’attore agrigentino, protagonista di un incontro che ha trasformato la cena in un viaggio attraverso l’Italia e le sue identità.
Una serata di racconti, fotografie, memoria e risate, nel segno di un’Italia osservata attraverso gli occhi di Gianfranco Jannuzzo. È stato un grande successo l’appuntamento di “A Cena con gli Scrittori” che ieri sera, a Casa Diodoros, nel cuore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, ha visto protagonista l’attore agrigentino.
L’appuntamento, primo della seconda edizione del progetto ideato da Beniamino Biondi, aveva registrato il tutto esaurito già nelle prime 24 ore, confermando l’interesse del pubblico per una formula capace di unire cultura, convivialità e racconto.
Jannuzzo ha accompagnato gli ospiti in un viaggio personale e collettivo attraverso la fotografia, raccontando le immagini e le storie raccolte nei suoi libri. Due percorsi differenti ma profondamente legati: da una parte Agrigento, la sua gente, i volti e la memoria della città; dall’altra un’Italia fatta di paesaggi, persone, incontri e particolari capaci di restituire l’identità di un Paese nella sua straordinaria varietà.
Le fotografie sono diventate così il punto di partenza per un racconto più ampio, fatto di aneddoti, ricordi e riflessioni, in un dialogo diretto con il pubblico. La dimensione conviviale della cena ha contribuito a rendere l’incontro particolarmente intimo e partecipato, lontano dai tradizionali schemi della presentazione letteraria.
A chiudere la serata è stato un piccolo spettacolo, nel quale Jannuzzo ha lasciato spazio alla sua straordinaria vena teatrale e comica, attraversando i più divertenti dialetti d’Italia. Un finale giocato sulle differenze linguistiche e sulle molteplici identità del Paese, trasformate in occasione di comicità, riconoscimento e divertimento.
Beniamino Biondi ha commentato: «Il successo di questa serata ci dice che il pubblico ha voglia di incontri autentici, nei quali la cultura non sia qualcosa da ascoltare passivamente, ma un’esperienza da vivere insieme. Con Jannuzzo abbiamo attraversato Agrigento, l’Italia, la fotografia, la memoria e infine il teatro e i dialetti: una serata diversa, esattamente nello spirito con cui è nato questo progetto».
Dopo una serata che ha fatto registrare il tutto esaurito, la seconda edizione della rassegna riparte dunque nel segno di una formula che mette al centro non soltanto i libri e gli autori, ma soprattutto le storie, le persone e il piacere di ascoltarle insieme.
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