SCIACCA. I terremoti politici nei consigli comunali siciliani continuano a ridefinire le mappe delle rappresentanze locali. A Sciacca, la compagine amministrativa registra un significativo cambio di casacca: i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno ufficialmente addossato l’addio al movimento “Controcorrente”, guidato da Ismaele La Vardera, per transitare tra le fila di “Sud Chiama Nord”. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa presenziata dal leader del partito Cateno De Luca e dal segretario regionale Danilo Lo Giudice.
Le ragioni dell’addio e la critica all’amministrazione
L’avvio dell’incontro ha visto l’intervento di Danilo Lo Giudice, il quale ha sottolineato come l’ingresso dei due consiglieri rappresenti l’inizio di un percorso tattico volto a costruire «un’alternativa concreta all’attuale amministrazione di Sciacca», puntando su competenza e radicamento territoriale.
Netta la posizione espressa da Raimondo Brucculeri nel motivare il passaggio: «A Sciacca la buona amministrazione ha perso il suo significato. Si è normalizzato ciò che normale non dovrebbe essere». Brucculeri ha rimarcato la necessità di rimettere al centro etica, morale e capacità tecnica, individuando nell’operato di De Luca un modello gestionale basato sul rigore e sulla conoscenza approfondita dei problemi della città.
Legalità, trasparenza e lavoro d’aula
Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Blò, che ha descritto l’adesione a Sud Chiama Nord come «una scelta naturale». Il consigliere ha rivendicato l’operato fin qui svolto in aula e il metodo adottato nell’attività di opposizione e controllo: «Per noi la base di tutto resta la legalità e la trasparenza. Quando facciamo una denuncia pubblica, lo facciamo solo dopo che le nostre segnalazioni formali sono rimaste prive di risposte. Tutto ciò che sosteniamo è frutto di studio, ricerca e documentazione».
La strategia di De Luca in vista delle regionali
A tirare le somme della conferenza è stato Cateno De Luca, inserendo il passaggio dei due amministratori all’interno della più ampia strategia legata al progetto “De Luca Sindaco di Sicilia”. De Luca ha precisato che l’obiettivo prioritario del movimento è la definizione dei contenuti e non il bilanciamento delle alleanze.

«Non siamo avvinghiati al tema del nome o delle coalizioni, ma al programma di governo, di cui abbiamo già fissato i dieci pilastri», ha dichiarato De Luca. Il leader ha poi rimarcato il valore dell’esperienza diretta sul campo: «La nostra non è teoria ma una strategia applicata. La buona amministrazione non ha colore politico ed è su soluzioni strategiche precise per la comunità che intendiamo costruire il futuro, non limitandoci alle mere critiche».
Con questo doppio innesto nel civico consesso di Sciacca, Sud Chiama Nord consolida la propria rete di amministratori e la propria presenza nella provincia di Agrigento.
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