AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » top3 » Il Mia Garden: “Chiudere all’una penalizza il turismo e gli investimenti”. Gli imprenditori annunciano battaglia legale

Il Mia Garden: “Chiudere all’una penalizza il turismo e gli investimenti”. Gli imprenditori annunciano battaglia legale

3 Agosto 2026
in top3
Share on FacebookShare on Twitter

Il Mia Garden: “Chiudere all’una penalizza il turismo e gli investimenti”. Gli imprenditori annunciano battaglia legale

AGRIGENTO – «Non è in discussione soltanto il futuro del Mia Garden, ma il modello di sviluppo turistico che Agrigento vuole darsi». È questo il messaggio lanciato dai titolari del Mia Garden, Salvo La Porta e Salvatore Falzone, dopo l’ordinanza del Tribunale di Agrigento che impone alla struttura di interrompere le attività musicali entro l’una di notte, a seguito di un ricorso presentato da alcuni residenti della zona. 

Nel corso di una conferenza stampa, i due imprenditori hanno espresso amarezza per una decisione che, a loro avviso, rischia di compromettere un progetto nato quattro anni fa attraverso un lungo iter autorizzativo e un investimento interamente privato.

«La nostra discoteca – ha spiegato Salvo La Porta – non è nata abusivamente né durante la notte. Abbiamo presentato un progetto dettagliato, ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e la licenza di pubblico spettacolo dopo il via libera di Comune, Questura, Vigili del Fuoco, Asp, Arpa e degli altri enti competenti. Abbiamo rispettato tutte le regole e oggi ci ritroviamo a dover interrompere le serate all’una di notte». 

I gestori ricordano come il Mia Garden abbia ospitato negli ultimi anni artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale, tra cui Gigi D’Agostino, Bob Sinclar, Gabry Ponte, Irama, Rocco Hunt e Ghali, contribuendo a portare ad Agrigento migliaia di giovani e appassionati senza ricorrere a fondi pubblici. «Sono eventi che resteranno nella memoria di tanti ragazzi e che hanno dimostrato come anche Agrigento possa essere sede di grandi spettacoli», hanno sottolineato. 

Al centro della contestazione c’è anche il principio che, secondo gli imprenditori, dovrebbe guidare le politiche di sviluppo del territorio. «Oggi un territorio cresce se crea le condizioni affinché gli imprenditori possano investire con risorse proprie. Noi siamo agrigentini, abbiamo scelto di investire qui, ma decisioni come questa rischiano di scoraggiare chiunque voglia fare impresa». 

Salvatore Falzone ha ripercorso la nascita del progetto, ricordando la bonifica di un’area di circa 15 mila metri quadrati, trasformata in uno spazio eventi con oltre 11 mila metri quadrati destinati a parcheggi, definendo il Mia Garden una delle più grandi strutture dedicate all’intrattenimento in Sicilia. «Abbiamo investito milioni di euro, creato un luogo che ogni estate dà lavoro a oltre cento persone tra addetti alla sicurezza, tecnici, barman, steward e operatori. Tutto questo oggi viene fortemente ridimensionato». 

Secondo i titolari, l’ordinanza produrrà effetti non soltanto sull’attività imprenditoriale, ma anche sull’indotto economico e occupazionale generato dagli eventi estivi. Da qui l’annuncio dell’avvio delle azioni legali per tutelare l’investimento e verificare tutti gli aspetti della vicenda. 

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della sicurezza. Per La Porta, locali autorizzati e controllati rappresentano un presidio importante per il territorio. «All’interno del Mia Garden – ha affermato – operano steward, addetti alla sicurezza e sono presenti anche le forze dell’ordine. Costringere i giovani a lasciare il locale prima potrebbe significare disperderli sul territorio, con rischi maggiori rispetto a un ambiente organizzato e controllato». Il riferimento è anche al recente episodio di violenza avvenuto a San Leone, che secondo gli imprenditori impone una riflessione sul ruolo delle strutture autorizzate nella gestione della movida. 

Nel suo intervento, Salvatore Falzone ha poi allargato la riflessione al futuro della città. «Agrigento vuole davvero essere una città turistica? Il turismo non è fatto soltanto dei Templi. Servono servizi, eventi, investimenti e la possibilità per gli imprenditori di lavorare. Se chi investe con capitali propri incontra ostacoli di questo tipo, sarà sempre più difficile convincere altri a scommettere sul territorio». 

Nonostante la decisione del Tribunale, i gestori assicurano che il Mia Garden non interromperà la propria attività. La programmazione sarà rimodulata nel rispetto dell’ordinanza e nei prossimi giorni verrà presentato un nuovo format per la parte finale della stagione estiva, con festival e nuove iniziative pensate per consentire alla struttura di proseguire la propria attività.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Il procuratore De Lucia: “Quando riusciamo a far condannare un solo corrotto, stappiamo bottiglie di champagne”

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025