I giudici del tribunale del Riesame di Caltanissetta hanno rigettato il ricorso della Procura e confermato la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore favarese Diego Dino Caramazza, coinvolto nell’inchiesta “Scacco” su “una presunta rete di malaffare radicata all’interno del Comune di Sommatino, svelando dinamiche illecite anche sulla manipolazione delle procedure di affidamento dei grandi appalti pubblici”.
La Procura chiedeva la custodia in carcere. Nelle scorse settimane il giudice per le indagini preliminari aveva disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Caramazza e dell’allora sindaco Salvatore Letizia, accogliendo solo in parte le richieste formulate dalla Procura. L’imprenditore favarese, inoltre, nei giorni scorsi è stato raggiunto da un secondo provvedimento di arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul presunto appalto “truccato” della strada della Mosella.
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