In provincia di Agrigento i roghi stanno mettendo a dura prova i territori di Cammarata, Santo Stefano Quisquina, Bivona e Sambuca di Sicilia. Un altro vasto incendio è divampato, dopo che è stata udita un’esplosione, nel bosco di Buonanotte a Cammarata. Portato in salvo un gregge che, in quei momenti al pascolo, nell’area interessata dall’incendio. I cittadini hanno aiutato l’anziano pastore che si era trovato in difficoltà. Impegnati due Canadair questo fronte.
A Santo Stefano Quisquina, sono stati evacuati, in via precauzionale, i 22 pazienti della clinica Ignazio Attardi. I pazienti sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie. Allontanati dalle loro abitazioni coloro che vivono lungo la statale che collega con Bivona e prima ancora erano stati evacuati i residenti di contrada Canfuto o nelle vicinanze del bosco Kadera. Il fuoco è arrivato anche all’Eremo di Santa Rosalia dove sono in azione più Canadair ed elicotteri. La linea Tim, a causa dell’incendio, non è più funzionante.
Tanti i cittadini di Bivona e Santo Stefano Quisquina, fin dalle prime ore di della mattina, che stanno aiutando i residenti a domare le fiamme. Gli agricoltori, con i loro escavatori, ruspe, trattori stanno cercando di fare dei tagliafuoco, mentre altri con contenitori pieni d’acqua si prodigano ad aiutare vigili del fuoco, corpo Forestale, volontari della Protezione civile, carabinieri e vigili urbani. Nella parte bassa Bivona, che già ieri aveva già vissuto ore di inferno a causa delle fiamme, sono stati segnalati nuovi focolai.
«Ci stiamo nuovamente mobilitato, già abbiamo avuto danni ad aziende agricole e zootecniche, così come ad alcune abitazioni – spiega il sindaco Milko Cinà – . Ho già dato mandato agli uffici di predisporre tutti gli atti per richiedere lo stato di crisi».
Sono complessivamente 300 gli ettari di terreno privato e demaniale andati in fumo dalla contrada Arancio di Sambuca di Sicilia alla contrada Carboj di Sciacca. Le fiamme sono state domate da personale del corpo Forestale di Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belìce con l’ausilio di un elicottero e dai vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca con l’ausilio di un Canadair.
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