Hanno funzionato il piano per l’ordine pubblico disposto dal questore Tommaso Palumbo e la “macchina” dei soccorsi nella seconda domenica di San Calogero. Grazie al massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, diretto sul “campo” dal primo dirigente della Divisione Anticrimine, Cesare Castelli, tutto si è svolto senza particolari problemi. Sagrato e gradoni non sono stati sgomberati e prima dell’uscita del Santo dal Santuario, per motivi di sicurezza, è stato creato un cordone di poliziotti, carabinieri, finanzieri, protezione civile e volontari dall’alto della scalinata così da permettere “l’acchianata” del simulacro senza alcun problema.
Per quanto riguarda la “macchina” dei soccorsi, coordinata dal direttore della centrale operativa del 118 di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, Giuseppe Misuraca, anche per la seconda domenica, non sono mancati gli interventi. Sono stati complessivamente 11 effettuati dal personale medico ed infermieristico prima e durante la processione.
Da registrare nella calca l’infortunio di un portatore. Ha riportato una brutta ferita ad un piede. Per il resto due persone colte da malessere sono state trattate presso la struttura sanitaria mobile del posto medico avanzato; un paziente, il portare del Santo, rimasto ferito, è stato trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Infine tre sono stati trattati in abitazioni e cinque direttamente sui luoghi di richiesta.

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