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Home » Cronaca » Corruzione, arrestati ex sindaco di Sommatino e imprenditore favarese

Corruzione, arrestati ex sindaco di Sommatino e imprenditore favarese

7 Luglio 2026
in Cronaca, evidenza, Favara
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Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Caltanissetta, avrebbero fatto luce sull’esistenza di “una presunta rete di malaffare radicata all’interno del Comune di Sommatino, svelando dinamiche illecite che spaziavano dalla concussione posta in essere ai danni di piccoli commercianti locali e forestieri fino alla manipolazione delle procedure di affidamento dei grandi appalti pubblici”. Emerge dall’inchiesta “Scacco” che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa del Gip, nei confronti di sei soggetti, indagati a vario titolo dei reati di concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità.

Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari per il sindaco dimissionario di Sommatino Salvatore Letizia e per l’imprenditore di Favara Diego Dino Caramazza; la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno del dipendente comunale Roberto Alotta; il divieto di esercitare la professione di architetto e di contrattare con la Pubblica amministrazione per un anno per Calogero Vendra.

Ed ancora il divieto di esercitare l’attività di impresa nel settore edilizio per un anno per Luigi Pulci e il divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, per la durata di 12 mesi, per Lorenzo Pulci. Nei confronti di altri due indagati per concussione, la vice sindaca Castellano e l’assessore Rumeo, il Gip ha condiviso i gravi indizi di colpevolezza ma non applicato alcuna misura alla luce delle loro dimissioni. Nei confronti del sindaco è stato disposto il sequestro preventivo di 15.000 euro che avrebbe ricevuto dall’imprenditore Diego Caramazza. Le indagini erano state avviate da carabinieri dopo l’atto intimidatorio subito, la notte del 9 maggio 2024, dal sindaco pro tempore di Sommatino quando ignoti esplosero diversi colpi d’arma da fuoco contro la sua autovettura,

Uno dei filoni dell’inchiesta riguarda la “Sagra dell’Agricoltura – Sommatino sei Tu”, organizzata nel novembre 2024. Secondo gli investigatori, l’allora sindaco, la vice sindaca e l’assessore al Turismo avrebbero chiesto ai commercianti presenti somme comprese tra 40 e 150 euro al giorno per garantire l’allaccio alla rete elettrica e consentire il regolare svolgimento delle attività. L’accusa sostiene che, in caso di rifiuto, sarebbe stato prospettato il distacco dell’energia elettrica o possibili difficoltà nelle future manifestazioni. I

L’indagine si concentra anche sulla gestione dell’Ufficio tecnico comunale. Al responsabile pro tempore dell’Area Tecnica vengono contestati diversi episodi di presunta corruzione. Tra questi figura la richiesta, secondo l’accusa rimasta senza esito, di una tangente da 50 mila euro collegata a un appalto da quasi un milione di euro per il consolidamento di un costone roccioso. Un secondo episodio riguarda invece l’affidamento dei lavori per un asilo nido, del valore di oltre 757 mila euro. Secondo la Procura, il funzionario avrebbe ricevuto o accettato la promessa di 5 mila euro per favorire l’assegnazione dell’intervento.

Un ulteriore filone riguarda alcuni lavori eseguiti nella Villa Garibaldi di Sommatino. Secondo la ricostruzione della Procura, l’imprenditore favarese avrebbe consegnato una tangente complessiva di 45 mila euro, destinata, secondo l’accusa, all’allora sindaco, al responsabile dell’Ufficio tecnico e a un professionista incaricato della progettazione. L’obiettivo sarebbe stato ottenere l’affidamento diretto di due lotti di lavori e la promessa di ulteriori incarichi relativi al cimitero comunale.

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Tags: arrestatiCorruzioneimprenditoresindacoSommatino
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