AGRIGENTO, 2 luglio 2026 – Si è svolta oggi, all’interno della Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, un’importante manifestazione promossa dal CSI Agrigento APS, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo ludico-motorio, sociale e relazionale dei bambini insieme alle loro famiglie.
Al centro dell’iniziativa, il gioco come strumento educativo e di relazione. Un team di esperti laureati in Scienze Motorie, coordinato dal presidente del CSI Agrigento, Giuseppe Daniele Messina, ha animato l’intera mattinata con attività studiate per i più piccoli.
Insieme a lui, i tecnici CSI Rosalia, Laura, Federica e Calogero, che con professionalità e passione hanno regalato ai bambini una giornata all’insegna del sorriso, della condivisione e dell’inclusione. Non sono mancati momenti di gioco e attività motorie pensati per rafforzare il legame tra mamma e figlio in un contesto di serenità.
A rendere ancora più speciale la giornata è stata la consegna di alcuni gadget ricordo a tutti i bambini partecipanti, un piccolo gesto simbolico per custodire il ricordo di un giorno diverso dal solito.
«Portare lo sport dentro il carcere significa dire che nessuno è escluso», ha dichiarato Giuseppe Daniele Messina. «Vedere questi bambini giocare, ridere e stare vicino alle proprie mamme è la dimostrazione più concreta che l’inclusione è possibile, anche oltre le sbarre. Lo sport parla un linguaggio universale: quello del rispetto, delle regole e della legalità».
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione istituzionale del dottor Miceli e della direttrice Anna Puci, che il CSI Agrigento ringrazia per la sensibilità dimostrata e per aver aperto le porte a un progetto di grande valore sociale ed educativo.
Una giornata che conferma l’impegno del CSI Agrigento nel portare lo sport nei luoghi dove serve di più, facendone uno strumento di crescita, inclusione, prossimità e speranza.
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