Dopo alcuni mesi trascorsi in carcere, il giudice del tribunale di Agrigento, grazie alle tesi proposte dal legale difensore, l’avvocato Monica Malogioglio, gli ha dato una possibilità di uscire dal tunnel della droga e ricominciare una nuova vita, sostituendo la detenzione carceraria con i domiciliari presso una comunità terapeutica di Santa Margherita di Belice, disponendo l’immediata scarcerazione con l’obbligo di recarsi libero e senza scorta entro la mezzanotte e con divieto di soste e deviazioni di percorso.
Ma nella struttura per soggetti dipendenti da sostanze da abuso non è mai arrivato. Una volta uscito della Casa circondariale “Pasquale di Lorenzo”, dalla mattina di mercoledì, ha fatto perdere le proprie tracce in compagnia della fidanzata. Ed è a tutt’oggi irreperibile e ricercato da carabinieri e polizia. Una fuga che costerà cara a un 42enne di Ribera, residente a Cattolica Eraclea. Con il mancato ingresso in comunità, una volta rintracciato, tornerà in cella mentre la donna rischia la denuncia per favoreggiamento.
Incredula la legale dell’uomo che aveva fatto di tutto per un futuro e concreto reinserimento sociale del quarantaduenne. Il 42enne era stato arrestato l’ottobre dell’anno scorso ritenendolo responsabile di una rete di spaccio di hashish, marijuana e cocaina. Spacciatore ma anche consumatore. Prima è stato arrestato e poi condannato a quattro anni e mezzo di recluslione.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
