San Leone, allarme sul lungomare: decine di palme sostituite, molte già secche
Passeggiando lungo il lungomare Falcone e Borsellino, il colpo d’occhio è evidente. Tra le nuove palme messe a dimora per sostituire quelle morte o abbattute, numerosi esemplari appaiono già secchi o in evidente stato di sofferenza vegetativa.
L’intervento era stato presentato come un’operazione di riqualificazione del principale fronte mare cittadino. Complessivamente sono state sostituite circa settanta palme, con l’obiettivo di restituire decoro e continuità paesaggistica a uno dei luoghi più frequentati da residenti e turisti.
Oggi, però, emergono interrogativi che meritano risposte. Alcune delle nuove palme risultano disseccate, altre mostrano segni di deperimento. A questo si aggiunge la presenza di diversi esemplari che, secondo le segnalazioni raccolte nel tempo, sarebbero stati piantumati con inclinazioni evidenti, tanto da suscitare polemiche già durante l’esecuzione dei lavori.
Le fotografie scattate in questi giorni documentano solo una parte della situazione. Un sopralluogo lungo l’intero viale consentirebbe infatti di verificare con precisione quanti esemplari siano effettivamente compromessi e quali siano le cause del fenomeno.
La questione assume particolare rilievo perché riguarda un investimento realizzato con risorse pubbliche. Per questo motivo appare opportuno accertare se le piante siano state correttamente messe a dimora, se sia stata effettuata la necessaria manutenzione successiva e se esistano eventuali garanzie a tutela dell’ente pubblico in caso di fallimento dell’attecchimento.
Non si tratta soltanto di una questione estetica. Le palme rappresentano uno degli elementi caratterizzanti del paesaggio di San Leone e la loro progressiva perdita rischia di compromettere l’immagine del lungomare proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico.
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