“Oggi è una data fondamentale per la nostra Repubblica, sono 80 ma ritengo mantenga la sua giovinezza. Giovinezza la determiniamo noi cittadini giornalmente con la partecipazione attiva, la cittadinanza democratica. Questo sta a contrassegnare la fondamentale importanza di questo momento e poi ricordiamo la Repubblica che nasce con il voto alle donne e il suffragio universale”. Lo ha detto il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, nel corso della festa per l’80esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.
Nella città dei templi le celebrazioni ufficiali, organizzate e coordinate dalla Prefettura, si sono svolte in tre momenti particolari e suggestivi. La prima manifestazione si è tenuta a Villa Bonfiglio al viale della Vittoria, dove alla presenza delle più alte cariche istituzionali, civili e militari è stata deposta una corona d’alloro al monumento ai Caduti. A metà mattinata, in piazza Vittorio Emanuele, la cerimonia solenne, con la presenza del picchetto interforze e gli onori alla bandiera. Quindi la lettura dei messaggi ufficiali del presidente della Repubblica e del prefetto Caccamo.
Poco più tardi l’attenzione si è spostata all’interno del Palazzo del Governo dove si è svolta un’ultima cerimonia impreziosita dalla voce degli studenti di cinque istituti provinciali (Gallo-Sciascia, Politi, Empedocle, Leonardo e istituto comprensivo Agrigento Centro), che hanno letto testimonianze storiche recuperate attraverso il progetto dell’Archivio di Stato di Agrigento intitolato “Ogni banco ha la sua storia. Sui loro passi, il nostro cammino verso gli 80 anni della Repubblica”.
Spazio poi all’arte e alla musica con l’intervento di Marco Savatteri che ha presentato “Camicette bianche”, una performance tratta dal romanzo di Ester Rizzo. L’esibizione ha visto la partecipazione corale della banda e dell’orchestra del liceo classico e musicale “Empedocle”, insieme agli studenti dell’istituto comprensivo “Falcone Borsellino” di Favara e dell’Iiss “Galileo Galilei” di Canicattì.
Infine sono state consegnate le prestigiose onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Il titolo di Ufficiale (formalmente Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) una delle onorificenze più importanti della Repubblica, conferita direttamente dal Presidente della Repubblica, è stato attribuito al Primo dirigente della polizia di Stato, Cesare Castelli, responsabile della Divisione Pasi della Questura di Agrigento.
Concessa l’onorificenza di Cavaliere a quanti si sono distinti per meriti verso la Nazione, ossia Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: al vice questore aggiunto Francesco Sammartino, attualmente alla guida del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle; al luogotenente Gaetano Bizzini; al luogotenente Vito Casamassima; al luogotenente Andrea D’Agostino; e poi ancora il titolo di Cavaliere concesso a Vito Fiorino; Totò Cacciatore; Giuseppe Montana; Vincenzo Patti; Roberto Principato; Angelo Vita e Antonino Volpe.
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