Alonge presenta la squadra: “Vogliamo evitare il dissesto e costruire una città moderna”
La corsa verso il ballottaggio entra nelle ore decisive e Dino Alonge cala le ultime carte, presentando ufficialmente la squadra degli assessori designati che lo affiancherebbe in caso di vittoria. Un mix di esperienza e rinnovamento, con l’obiettivo dichiarato di guidare Agrigento fuori dalle difficoltà finanziarie e amministrative che, secondo il candidato del centrodestra, minacciano il futuro della città.
Nella squadra indicata da Alonge figurano Paola Antinoro, Sergio Burgio e Pasquale Spataro in quota Fratelli d’Italia, Fabio La Felice per l’Udc, Nina Falzone per Forza Italia, Chiara Scorsone per Forza Azzurri, mentre Daniela Catalano e Giuseppe Accolla sono stati scelti direttamente dal candidato sindaco.
Durante la presentazione, Alonge ha rilanciato il messaggio politico che sta caratterizzando la fase finale della campagna elettorale. «Non vogliamo il dissesto e vogliamo una città nuova, moderna e organizzata», ha affermato, rivolgendo un appello al voto moderato e a quell’elettorato che tradizionalmente si riconosce nei valori del centrodestra.
Il candidato ha mostrato fiducia sull’esito del voto, sostenendo che «non c’è scampo per gli avversari» e ricordando come la storia politica della città abbia spesso premiato progetti di area moderata. «Agrigento ha un’identità moderata e di centrodestra», ha sottolineato.
Alonge ha quindi motivato la composizione della squadra, definendola «un gruppo formato da giovani e meno giovani, persone serie e perbene che hanno lavorato e che sono pronte a mettersi al servizio della città».
Nel corso dell’incontro non è mancato un riferimento a Giuseppe Di Rosa, al quale Alonge ha espresso solidarietà, dichiarando di rispettarne la scelta politica e personale in questa delicata fase del confronto elettorale.
Infine, il candidato sindaco ha parlato della propria candidatura come di una responsabilità gravosa ma necessaria. Fare il sindaco, ha spiegato, rappresenta «un fardello» che ha deciso di assumersi per evitare il rischio del dissesto finanziario e per provare a garantire ad Agrigento una prospettiva di crescita, sviluppo e stabilità amministrativa.
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