Tra i veri protagonisti delle amministrative agrigentine c’è senza dubbio Controcorrente – Ismaele La Vardera. La lista collegata a Michele Sodano chiude infatti con un pesantissimo 11,66%, superando nettamente lo sbarramento e trasformandosi nella sorpresa politica più clamorosa di questa tornata elettorale.
Un risultato che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impensabile. E che oggi consegna a Ismaele La Vardera un peso politico enorme dentro il futuro Consiglio comunale e, più in generale, negli equilibri del centrosinistra siciliano.
I numeri raccontano una lista fortemente trainata dal candidato sindaco Michele Sodano, ma il dato politico più importante riguarda la pattuglia di consiglieri che entrerà in aula.
A guidare la lista è infatti Giovanni Crosta, autentico recordman di preferenze di Controcorrente, con 524 voti. Un risultato pesantissimo che lo proietta tra i protagonisti assoluti del nuovo Consiglio comunale.
Subito dietro si piazza Elvira Mangione con 489 preferenze, altro dato di grande rilievo costruito sezione dopo sezione durante tutta la campagna elettorale. Molto forte anche il risultato di Maria Miccichè, che chiude con 477 voti.
Ottimo anche il dato di Irene Fucà, che raggiunge 436 preferenze, confermandosi uno dei volti più riconoscibili della lista progressista. Sopra quota 300 anche Alessandro Svettini, che totalizza 337 voti.
Più staccati ma comunque significativi i numeri di Federica Marchica (229 preferenze), Marco Barsalona (206) e Michelangelo Lo Piparo (180).
Ma il dato politico va oltre i singoli nomi.
Controcorrente riesce infatti dove molte esperienze civiche avevano fallito negli ultimi anni: trasformare protesta, dissenso e mobilitazione sociale in consenso elettorale organizzato. E soprattutto riesce a intercettare una fetta di elettorato giovane, urbano e trasversale che ad Agrigento sembrava ormai distante dalla politica tradizionale.
La campagna costruita attorno a Michele Sodano e sostenuta da Ismaele La Vardera ha puntato molto sul linguaggio della rottura, della partecipazione e della critica ai sistemi politici consolidati della città. E i numeri sembrano premiare pienamente questa strategia.
Con oltre l’11%, Controcorrente supera infatti diverse forze storiche e si piazza tra le liste più forti dell’intera competizione amministrativa.
E adesso, in vista del ballottaggio, proprio quell’elettorato giovane e movimentista potrebbe diventare uno degli elementi decisivi della sfida finale contro Dino Alonge.
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