Diritto alla salute e inclusione, gli studenti agrigentini progettano il futuro della sanità con IA, app e innovazione
AGRIGENTO – App dedicate alla salute, sistemi intelligenti per migliorare l’inclusione, strumenti digitali pensati per aiutare le persone più fragili e nuove idee basate sull’intelligenza artificiale. Sono stati i ragazzi delle scuole agrigentine i veri protagonisti dell’evento “Diritto alla salute e politiche di inclusione secondo la Generazione Z”, ospitato nell’auditorium dell’Istituto “Gallo-Sciascia” di Agrigento.
L’iniziativa, promossa dall’ASP di Agrigento e dall’USR Sicilia – Ambito Territoriale di Agrigento, con il coinvolgimento di Confindustria Dispositivi Medici, ha trasformato la scuola in un laboratorio di idee dove gli studenti hanno presentato progetti innovativi legati alla sanità del futuro, all’accessibilità e all’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita.
A partecipare al concorso sono stati il Liceo Classico e Musicale Empedocle con il progetto “Cuore digitale”, l’IIS Odierna Palma di Montechiaro con “Innovare per includere”, l’IIS Gallo Sciascia con “B.R.I.D.G.E.”, l’IIS Fermi di Aragona con “Ponte sanità e servizi sociali I.A.” e l’IIS Archimede Cammarata con il progetto “Defibrillatore intelligente”.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica dell’Istituto Gallo-Sciascia, Giovanna Pisano, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e il coinvolgimento attivo degli studenti nella costruzione di una società più inclusiva. “Un importante incontro che la scuola realizza in sinergia con l’ASP di Agrigento, con l’ambito territoriale e con l’industria – ha detto – per far sì che i ragazzi possano riflettere sul modo più moderno e adeguato di adattare conoscenze e competenze al mondo della produzione industriale, coinvolgendo soprattutto le persone più fragili nella vita sociale e nella corretta fruizione di tutto ciò che riguarda benessere e salute”.
Subito dopo è intervenuto il direttore generale dell’ASP di Agrigento, Giuseppe Capodieci, che ha posto l’accento sulla necessità di ascoltare i giovani per progettare il futuro della sanità pubblica. “Il senso di questa iniziativa è capire qual è la percezione della salute e del servizio sanitario nazionale da parte dei giovani della Generazione Z. L’obiettivo è comprendere, attraverso i loro occhi, come potremmo disegnare il futuro del nostro servizio sanitario”. Capodieci ha poi evidenziato l’entusiasmo suscitato dai progetti presentati dagli studenti: “Siamo rimasti colpiti dalla loro creatività e dalla profondità delle idee. Pensiamo spesso ai ragazzi come distratti, invece hanno dimostrato grande attenzione e capacità di visione”.
A seguire l’intervento di Calogero Petix, direttore dell’Ufficio Ambito Territoriale di Agrigento, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra scuola e istituzioni. “Si tratta di un’iniziativa molto importante che si inserisce nell’ambito della collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Ministero della Salute – ha spiegato – perché il tema della promozione della salute in una società che invecchia e presenta forti differenze sociali è oggi fondamentale. Legarlo all’inclusione diventa ancora più importante”. Petix ha inoltre evidenziato la capacità degli studenti di cogliere immediatamente gli stimoli arrivati dal territorio e dal mondo sanitario.
Particolarmente apprezzato anche il contributo del Liceo Classico Empedocle, raccontato dalla dirigente Marika Helga Gatto. “I nostri studenti hanno proposto un lavoro molto originale, basato su una concezione etica e umana della sanità – ha detto – una visione che non rifiuta la tecnologia, ma la mette al servizio dell’uomo, nel solco dell’humanitas tipica degli studi classici”. La dirigente ha poi aggiunto: “Siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto dai nostri ragazzi anche in un campo che può sembrare distante dagli studi classici, ma che in realtà ne fa pienamente parte”.
A chiudere gli interventi è stata Paola Oriana Di Salvia, componente del Gruppo Consiliare Elettromedicali e Servizi Integrati di Confindustria Dispositivi Medici, che ha sottolineato il valore del punto di vista delle nuove generazioni. “Confindustria è stata ben lieta di far parte di questo progetto, il primo nel suo genere – ha affermato – perché avere un occhio fresco, quello dei ragazzi che si affacciano al mondo accademico e del lavoro, è stato di grande utilità”. Di Salvia ha quindi rimarcato come molti dei progetti presentati abbiano puntato su intelligenza artificiale, inclusione ed equità, concetti ormai alla base dei nuovi percorsi sanitari.
Nel corso della mattinata sono stati premiati i migliori elaborati, davanti ad una platea composta da studenti, docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti delle istituzioni. Un confronto che ha mostrato come la Generazione Z non sia soltanto consumatrice di tecnologia, ma possa diventare protagonista nella costruzione di una sanità più moderna, accessibile e vicina alle persone.
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