Un manifesto elettorale di Ida Cuffaro, candidata a sindaco di Raffadali, è stato rinvenuto appeso alla panchina rossa contro la violenza sulle donne collocata in piazza. Un episodio che si inserisce in una campagna elettorale sempre più tesa. La donna è nipote dell’ex governatore siciliano Totò Cuffaro.
“Avreste potuto buttarlo a terra, strapparlo, portarlo ovunque invece no, avete deciso di appenderlo e annodarlo a quella panchina il cui significato è chiaro profondo e fa rabbrividire – scrive Ida Cuffaro -. Avreste potuto trovare in me una ragazza fragile, ingenua, sprovveduta, sola, invece no, vi è capitata una tosta, che non si ferma, con un progetto preciso per Raffadali, con uno squadrone forte, di gente vera”.
“Purtroppo questo quadro è esattamente in linea con quello che sento e vedo nelle ultime settimane contro di me e la mia famiglia, approfondiremo prima di puntare il dito contro qualcuno, intanto provvederò immediatamente ad una denuncia contro ignoti solo per lasciare traccia di questo scempio e spero vivamente che qualche telecamera vi abbia ripresi così da poterci rivedere dove la legge vi darà la lezione che meritate – conclude -. Vergogna”.
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