È stata celebrata ieri, 28 aprile, la “Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro 2026”, istituita per richiamare l’attenzione sui temi della prevenzione dei rischi lavorativi, della tutela della salute e per ricordare le vittime di infortuni sul lavoro.
“Ancora oggi si continua a morire sul lavoro. Nei primi quattro mesi del 2026, infatti, in Sicilia si contano già 12 vittime, uomini e donne che hanno perso la vita mentre svolgevano la propria attività.
Ai lavoratori devono essere garantite tutte le misure di prevenzione e protezione, oltre a un ambiente di lavoro sano, anche sotto il profilo psicosociale. I rischi psicosociali incidono infatti al pari di quelli meccanici, chimici, fisici e biologici sulla salute e sulla sicurezza. È quindi fondamentale che politiche e prassi vengano progettate per arginarli e migliorare il benessere lavorativo.
A livello globale, oltre 840 mila persone muoiono ogni anno a causa dei rischi psicosociali: stress lavoro-correlato, squilibrio tra sforzo e ricompensa, precarietà, orari prolungati, bullismo e molestie. A questi si aggiungono le conseguenze indirette, legate a patologie gravi come malattie cardiache, ictus e disturbi mentali, incluso il suicidio. Gli stessi fattori incidono anche su depressione, ansia, malattie metaboliche, disturbi muscoloscheletrici e del sonno.
Un ambiente di lavoro sicuro e salubre rappresenta un diritto fondamentale. La cultura della sicurezza deve essere promossa sin dai banchi di scuola, affinché diventi parte integrante dello stile di vita.
L’attività di sensibilizzazione è tra le prerogative della Commissione d’Albo provinciale Agrigento-Caltanissetta dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, convinta che la sicurezza non sia un semplice adempimento normativo, ma uno strumento concreto per salvare vite umane.
L’invito rivolto agli organi competenti è quello di incentivare sempre di più la sicurezza attraverso misure di riduzione dei costi e premi assicurativi per le aziende virtuose. Ai datori di lavoro, invece, si chiede di non risparmiare sulla sicurezza, perché la **vita umana non ha prezzo”.
A sottolinearlo è Carmelina Pirrera, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e vicepresidente CdA Agrigento-Caltanissetta dei Tecnici della Prevenzione.
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