I finanziari del Comando provinciale di Agrigento e del Comando provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro beni, del valore di oltre 15 milioni di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, nei confronti dell’imprenditore licatese Angelo Stracuzzi, 60 anni. Le Fiamme gialle hanno sequestrato 10 società (operanti in svariati settori economici e produttivi, tra cui agroalimentare, trasporti e imballaggi), 156 unità immobiliari (ad Agrigento, Aragona, Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Ribera e Butera), 32 automezzi (tra autovetture e veicoli commerciali) e 26 tra rapporti bancari e finanziari.
Stracuzzi, catturato la scorsa estate dopo una breve latitanza in Tunisia, è attualmente sotto processo per alcune estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Il provvedimento di sequestro scaturisce da una complessa analisi patrimoniale che ha dimostrato “una marcata sproporzione tra gli investimenti effettuati e le risorse lecite dichiarate”.
L’attività investigativa della Guardia di finanza di Agrigento, guidata dal comandante provinciale Gabriele Baron, ha permesso di svelare l’esistenza di una vera e propria holding occulta gestita dall’imprenditore licatese che è risultato essere il “dominus” di una galassia societaria, fittiziamente intestata a una rete di 22 prestanomi, tra familiari e soggetti compiacenti, allo scopo di schermare i propri asset da possibili misure di aggressione patrimoniale.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
