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Home » Cronaca » Escluso dalla polizia per frequentazioni “sospette”: i giudici lo riabilitano

Escluso dalla polizia per frequentazioni “sospette”: i giudici lo riabilitano

11 Aprile 2026
in Cronaca, dalla città
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Il Consiglio di Stato ha riaperto l’accesso al lavoro nella Polizia di Stato a un giovane agrigentino: per i giudici, vecchie frequentazione e parentele “sospette” non sarebbero sufficienti a giustificare l’esclusione. Il ragazzo, un ventitreenne, era stato escluso dal concorso pubblico per 4617 allievi agenti. La vicenda nasce da un provvedimento del ministero dell’Interno che aveva giudicato il giovane privo delle qualità morali e di condotta necessarie, basandosi su accertamenti che facevano emergere vecchie frequentazioni con pregiudicati e il diniego di una licenza di porto di fucile dovuto al contesto socio-familiare e in particolare al rapporto di parentela con una persona sottoposta a un procedimento penale.

La svolta è arrivata dal Consiglio di Stato. Con ricorso in appello – proposto nell’interesse del giovane dagli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Daniele Piazza – è stato evidenziato come il giudizio dell’amministrazione fosse parziale e non considerasse l’evoluzione della personalità del ragazzo. In particolare, gli avvocati hanno rilevato come gli elementi indiziari usati per l’esclusione fossero risalenti nel tempo e, in un caso, legati a un procedimento penale già archiviato dal Gip di Agrigento. È stato, inoltre, evidenziato il recente curriculum militare dell’interessato, già arruolato nell’Esercito e impiegato per sei mesi nell’operazione “Strade Sicure” a Roma.

I superiori gerarchici avevano descritto il giovane come un militare assolutamente affidabile, leale e dotato di un altissimo senso della disciplina. La sesta sezione del Consiglio di Stato ha quindi disposto l’ammissione con riserva del candidato al corso di formazione, stabilendo che la condotta tenuta in servizio debba essere adeguatamente valutata e comparata con i rilievi mossi dall’amministrazione prima di arrivare a un giudizio definitivo sulla sua inidoneità. Nel frattempo, il giovane potrà iniziare a frequentare il corso di formazione per allievi agenti.

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Tags: giudicipolizia
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