Iacolino, il Riesame dissequestra 90mila euro: “Somme lecite e tracciabili”
PALERMO – Il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro dei 90mila euro trovati nell’abitazione dell’ex eurodeputato Salvatore Iacolino, accogliendo le ricostruzioni presentate dalla difesa.
Secondo quanto emerso, gli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro hanno documentato i prelievi in contanti effettuati tra il 2009 e il 2014, dimostrando la tracciabilità e la provenienza lecita delle somme. Parte del denaro, inoltre, sarebbe riconducibile a regali ricevuti dalla figlia in occasione del matrimonio.
Nel corso dell’udienza sono stati prodotti anche i redditi della figlia e del genero dell’ex manager, elementi che – secondo i legali – confermerebbero come la coppia non avesse necessità di utilizzare le somme custodite nella cassaforte familiare.
Per la difesa, dunque, i 90mila euro risultano coerenti e proporzionati rispetto ai redditi complessivi del nucleo familiare, circostanza che ha portato i giudici a disporre il dissequestro del denaro.
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