Canicattì, studenti incontrano Andrea Cirino: “Tre minuti” tra scuola, carcere e scelte di vita
Una mattinata intensa, fatta di parole, ascolto e riflessione, quella vissuta dagli studenti dei licei “Ugo Foscolo” e dell’IISS “Galileo Galilei” di Canicattì, che hanno incontrato lo scrittore Andrea Cirino, autore del libro “Tre minuti”.
L’incontro rientra nel più ampio progetto “Tre minuti”, promosso in ambito scolastico con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della legalità, della responsabilità e della detenzione .
Un confronto diretto, concreto, che ha messo al centro il valore delle scelte e le conseguenze che possono segnare un’intera vita, soprattutto quando si è giovani. All’iniziativa hanno preso parte l’assessore alla Pubblica istruzione Massimo Muratore e don Giuseppe Pontillo. Il progetto è nato all’interno dell’istituto “Verga”, diretto dalla dirigente Ausilia Corsello, grazie all’impegno dell’insegnante Sonia Milioti, che ha coinvolto anche altre scuole del territorio e due comunità che ospitano minori stranieri.
Il romanzo racconta la storia di Benny, giovane liceale di buona famiglia con un futuro promettente, la cui vita cambia improvvisamente a causa di un errore fatale. In soli tre minuti, una bravata si trasforma in una condanna: il carcere diventa il luogo di un percorso duro, segnato da privazioni, incontri e consapevolezze.
Un viaggio tra disperazione e speranza, in cui il protagonista si confronta con l’ingiustizia, la sofferenza e il valore della libertà, fino a ritrovarsi nuovamente intrappolato, questa volta da innocente.
“Tre minuti, un fatale errore, ed un giovane di buona famiglia finisce in carcere”: è questo il messaggio forte emerso durante l’incontro, che ha posto l’accento sulla necessità di educare i giovani alla consapevolezza delle proprie azioni.
Dal libro al palcoscenico: “Tre minuti” sarà infatti adattato per il teatro dal regista Giovanni Volpe, con protagonista l’attore canicattinese Alfonso Guadagnino.Un progetto che unisce scuola, cultura e impegno sociale, con un obiettivo chiaro: far riflettere i ragazzi prima che sia troppo tardi.
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