Il sindaco Francesco Miccichè ha reso omaggio ai passionisti al termine della Messa in Cena Domini nella Basilica Cattedrale di Agrigento, segnando uno dei momenti più significativi della celebrazione del Giovedì Santo.
Il Triduo Pasquale nella Basilica Cattedrale di Agrigento rappresenta il momento più intenso e solenne della Settimana Santa, presieduto dall’arcivescovo Alessandro Damiano. Un cammino spirituale che attraversa i riti della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo, scandito dalla Messa del Crisma, dalla Messa in Cena Domini, dalla Celebrazione della Passione del Signore e dalla Veglia Pasquale nella Notte Santa.
Particolarmente sentita la celebrazione del Giovedì Santo, animata anche dalle archiconfraternite del Santissimo Crocifisso e dell’Addolorata. A conclusione del rito, il sindaco Francesco Miccichè ha voluto rendere omaggio ai passionisti, condividendo anche un ricordo personale: l’urna del Cristo, simbolo della devozione cittadina, sarebbe stata realizzata da un artigiano suo bisnonno, che – ha raccontato – trascorreva le notti a studiare la collocazione degli elementi che sovrastano la teca. Un aneddoto che intreccia memoria familiare e tradizione religiosa, prima del ringraziamento rivolto alle confraternite e degli auguri di Buona Pasqua alla comunità.
Con il Venerdì Santo, la città entra nel cuore della devozione popolare. Nel centro storico si svolge la Celebrazione della Passione del Signore, seguita dalla tradizionale processione dell’urna con Gesù appassionato e dal suggestivo incontro con l’Addolorata, uno dei momenti più attesi e partecipati.
Il Sabato Santo è dedicato alla Solenne Veglia Pasquale, mentre la Domenica di Pasqua culmina con la Santa Messa di Risurrezione, segno della vittoria della vita sulla morte.
Per il programma completo e gli aggiornamenti sugli orari delle celebrazioni 2026 è possibile consultare il sito ufficiale della Arcidiocesi di Agrigento.
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