I carabinieri della Stazione di Porto Empedocle, hanno arrestato Luca Adorno, empedoclino di 39 anni, fratello di Giuseppe, il ragazzo ucciso nell’estate 2009. Data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Agrigento. Luca Adorno è stato condannato a tre anni di reclusione perché riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, dei reati di detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione e detenzione di arma clandestina.
Dovrà espiare la pena residua di 2 anni, 8 mesi e 5 giorni in detenzione domiciliare. La vicenda è legata all’arresto del trentanovenne empedoclino avvenuto nel maggio dell’anno scorso. I carabinieri nel corso di una perquisizione a casa di Adorno trovarono il kit completo per compiere un omicidio: una pistola con matricola abrasa, undici proiettili, una maschera di Salvador Dalì in stile “Casa di carta”, scarpe da ginnastica, tuta, occhiali, guanti e una targa rubata da applicare ad un’altra moto.
Secondo l’ipotesi di inquirenti e investigatori, Adorno avrebbe ideato una vendetta nei confronti di Giuseppe De Rubeis, l’uomo condannato per l’omicidio del fratello.
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