Sulla vicenda della rottamazione dei tributi locali ad Agrigento, mentre la macchina amministrativa procede lentamente tra passaggi tecnici e attese burocratiche, arrivano ora anche le prese di posizione del mondo delle professioni e delle imprese.
A intervenire sono l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della provincia di Agrigento e la delegazione comunale di Confcommercio, che sollecitano l’amministrazione comunale ad accelerare l’iter per rendere operativa la definizione agevolata dei tributi locali.
La pec dei commercialisti
L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, attraverso il presidente Calogero Dulcimascolo, ha inviato una formale PEC all’amministrazione comunale chiedendo l’attivazione di un regolamento che consenta il pagamento dei tributi senza applicazione di more per ritardato versamento.
«La proposta – scrive Dulcimascolo nella comunicazione – si fonda sulle disposizioni contenute nella legge di bilancio 2026, che attribuiscono agli enti territoriali la possibilità di introdurre agevolazioni per i contribuenti, prevedendo l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni per chi provvede agli adempimenti tributari pregressi».
Secondo l’Ordine si tratta di uno strumento utile per stimolare la riscossione dei crediti difficilmente esigibili, offrendo allo stesso tempo ai cittadini la possibilità di regolarizzare la propria posizione.
Il presidente dei commercialisti ha inoltre manifestato la disponibilità dell’Ordine a collaborare con l’amministrazione comunale per definire i criteri operativi del regolamento.
«Saremmo lieti di collaborare con l’Amministrazione – scrive Dulcimascolo – anche attraverso un tavolo tecnico o incontri di approfondimento per definire criteri, condizioni e procedure operative».
Confcommercio: “Senza regolamento la rottamazione resta ferma”
Sulla stessa linea anche la delegazione comunale di Confcommercio Agrigento, guidata dal presidente Francesco Picarella, che pur esprimendo apprezzamento per il recente via libera del Consiglio comunale alla definizione agevolata dei tributi locali, invita l’amministrazione a non lasciare la misura bloccata nei passaggi burocratici.
«Apprezziamo la volontà politica espressa dall’assise cittadina – si legge nella nota firmata da Picarella – ma senza un regolamento tecnico che definisca tempi certi e modalità di adesione la rottamazione resta inoperativa».
Secondo Confcommercio la misura rappresenta un’occasione importante per famiglie e imprese, permettendo di regolarizzare pendenze su tributi come IMU, TARI e TOSAP senza l’aggravio di sanzioni e interessi.
«Le imprese del territorio – sottolinea l’associazione – affrontano ancora una fase economica complessa e hanno bisogno di strumenti immediati per ritrovare equilibrio finanziario e programmare il proprio futuro con maggiore serenità».
La richiesta di accelerare i tempi
Confcommercio insiste soprattutto su celerità e trasparenza delle procedure, ritenute condizioni indispensabili per rendere davvero efficace la misura.
La delegazione comunale ha inoltre ribadito la propria disponibilità a un confronto istituzionale con il Comune di Agrigento per contribuire alla definizione di procedure semplici e accessibili, nell’interesse del tessuto produttivo cittadino.
La rottamazione dei tributi locali resta dunque al centro del dibattito politico e istituzionale in città, con le categorie economiche e professionali che chiedono ora un passo avanti concreto per trasformare la volontà politica in uno strumento realmente operativo per cittadini e imprese.
Rottamazione ad Agrigento, la città aspetta tra politica, burocrazia e pressioni delle categorie
La volontà politica c’è, le proposte anche. Ma la rottamazione dei tributi locali ad Agrigento resta ancora in attesa di diventare operativa. Nel frattempo cresce il dibattito politico e aumentano le pressioni da parte delle categorie economiche e professionali che chiedono tempi certi per rendere concreta una misura attesa da cittadini e imprese.
Il tema è ormai al centro del confronto istituzionale in città. Nei giorni scorsi il sindaco Francesco Miccichè ha confermato la volontà sua e della Giunta di procedere verso l’adesione alla definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio.
In Consiglio comunale, intanto, sono stati presentati diversi atti sul tema. Da una parte l’atto di indirizzo promosso dalla consigliera Roberta Zicari, dall’altra la mozione del consigliere Simone Gramaglia, che punta a spingere l’amministrazione verso l’adozione degli strumenti necessari per consentire ai cittadini di regolarizzare i debiti con il Comune senza sanzioni e interessi.
I tempi della burocrazia
Nonostante il dibattito politico, la misura resta ancora ferma nei passaggi tecnici. Anche perché la macchina amministrativa deve predisporre il regolamento attuativo, passaggio indispensabile per rendere operativa la rottamazione.
Nel frattempo cittadini, commercianti, artigiani e imprese restano in attesa, senza poter programmare con certezza la possibilità di regolarizzare le proprie posizioni debitorie con il Comune di Agrigento.
E mentre molti altri Comuni hanno già adottato i provvedimenti necessari, ad Agrigento la procedura appare ancora in fase interlocutoria.
Le pressioni delle categorie
Proprio per questo motivo sono intervenuti anche il mondo delle professioni e delle imprese.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, attraverso il presidente Calogero Dulcimascolo, ha inviato una PEC formale all’amministrazione comunale chiedendo l’adozione di un regolamento che consenta il pagamento dei tributi senza applicazione di more per ritardato versamento.
Secondo i commercialisti si tratta di uno strumento previsto dalla legge di bilancio 2026 per stimolare la riscossione dei crediti difficilmente esigibili, consentendo ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni.
Sulla stessa linea anche la delegazione comunale di Confcommercio Agrigento, guidata dal presidente Francesco Picarella, che pur apprezzando la volontà politica espressa dal Consiglio comunale ha chiesto di accelerare i tempi per evitare che la misura resti bloccata nei passaggi burocratici.
«Senza un regolamento tecnico che definisca tempi certi e modalità di adesione – sottolinea Confcommercio – la rottamazione resta di fatto inoperativa».
Le polemiche sui pignoramenti
Nel frattempo non mancano le polemiche sulla gestione delle procedure di riscossione. La consigliera comunale Valentina Cirino ha denunciato la notifica di atti di pignoramento anche per importi inferiori ai 200 euro, sollevando dubbi sull’opportunità di procedere con azioni esecutive mentre si discute della definizione agevolata dei debiti.
Una misura attesa da cittadini e imprese
La rottamazione dei tributi locali rappresenta infatti per molti contribuenti una possibilità concreta di rientrare dalle pendenze fiscali, pagando il capitale dovuto senza sanzioni e interessi.
Uno strumento che, oltre ad aiutare cittadini e imprese, consentirebbe anche al Comune di recuperare risorse difficilmente esigibili.
Per questo motivo il tema è destinato a restare al centro del confronto politico nelle prossime settimane, con la città che attende ora il passaggio decisivo: trasformare la volontà politica in un provvedimento operativo.
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