ARS, La Rocca Ruvolo: “Scandali e consulenze, la Sicilia merita chiarezza”
L’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana torna a discutere delle polemiche che stanno investendo la gestione amministrativa della Regione. Nel corso del dibattito parlamentare è intervenuta la deputata di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo, che ha puntato l’attenzione su due vicende finite al centro dell’attenzione della stampa: le consulenze legate al Ciapi e l’inchiesta giudiziaria che coinvolge un dirigente della pianificazione strategica della Regione.
La Rocca Ruvolo ha ricordato come negli ultimi due anni siano stati destinati circa 8 milioni di euro per attività di assistenza tecnica attraverso quattro progetti: il rafforzamento dei 55 distretti socio-sanitari, il registro unico del terzo settore (RUNTS), il potenziamento dei centri per l’impiego e l’osservatorio regionale del mercato del lavoro.
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, ha sottolineato la deputata, sarebbero stati coinvolti 123 esperti, con compensi che vanno da 8 mila fino a oltre 43 mila euro, circostanza che ha sollevato interrogativi sull’opportunità e sulla gestione degli incarichi.
«Già questo mi sembrava uno scandalo vergognoso – ha detto in aula – perché non è possibile che incarichi e consulenze finiscano sempre negli stessi ambienti politici».
L’esponente di Forza Italia ha poi collegato la vicenda alle notizie sull’inchiesta che riguarda l’ex dirigente generale della pianificazione strategica, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.
Nel suo intervento ha ricordato come negli ultimi anni siano state presentate interrogazioni e siano state attivate indagini anche in sede parlamentare, tra cui il lavoro della Commissione antimafia dell’ARS e di una commissione speciale d’inchiesta sulla gestione della pianificazione strategica.
Tra le criticità evidenziate, La Rocca Ruvolo ha citato l’assegnazione di incarichi ripetuti allo stesso RUP (Responsabile unico del procedimento) e il ricorso a consulenze esterne di supporto.
«Tutto questo – ha affermato – avviene a danno dei siciliani e delle finanze della Regione».
La deputata ha infine ribadito la necessità di fare piena luce sulla vicenda.
«Non tutti i deputati siamo uguali. Dobbiamo fare chiarezza e andare fino in fondo. Al di là del lavoro della magistratura, noi parlamentari abbiamo il dovere di rispondere ai cittadini e dire da quale parte stiamo».
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