Il cedimento del muro nel cortile dell’ex ospedale di via Atenea, destinato a ospitare la nuova sede universitaria di Agrigento, sarebbe stato provocato dagli scavi per la realizzazione dell’ascensore e della passerella in acciaio, con il maltempo come possibile concausa.
A riferirlo in aula è stato l’ingegnere Fabio Neri, incaricato dal Gip del Tribunale di Agrigento di ricostruire le cause del crollo avvenuto il 15 maggio scorso. Secondo il perito, le responsabilità sarebbero legate alla fase esecutiva dei lavori, in particolare alla gestione tecnica e alla sicurezza durante gli scavi.
La perizia non individua invece responsabilità a carico del responsabile del procedimento, del rettore dell’Università di Palermo e dei rappresentanti legali delle imprese coinvolte. I residenti della zona, costituiti parte civile, hanno ribadito di aver più volte segnalato i rischi prima del crollo, senza ricevere riscontri dal cantiere.
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