Il Consiglio comunale di Agrigento ha dato il via libera all’adesione dell’ente alla definizione agevolata dei tributi locali. L’aula ha approvato, in accordo con l’amministrazione attiva, due distinti atti con i quali viene formalizzata la volontà del Comune di applicare la cosiddetta rottamazione delle cartelle relative a Imu, Tari e Tosap. La misura prevede la rinuncia da parte dell’ente a interessi e sanzioni maturate nel tempo, consentendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente la sorte capitale, ossia l’importo originario del tributo dovuto. L’iniziativa punta a favorire il recupero delle somme non riscosse e allo stesso tempo ad alleggerire il carico economico per i cittadini, come emerso nel corso del dibattito consiliare, l’obiettivo è ampliare il più possibile la platea dei beneficiari includendo tutte le cartelle esattoriali, comprese quelle già iscritte a ruolo. La scelta mira anche a incrementare l’efficacia della riscossione, riducendo il contenzioso e incentivando il pagamento spontaneo. L’approvazione rappresenta un passaggio politico e amministrativo rilevante per l’ente, che ora dovrà procedere con gli adempimenti tecnici necessari alla concreta attuazione della misura e alla definizione delle modalità operative per l’accesso alla sanatoria da parte dei contribuenti interessati. Nel corso della seduta è stato evidenziato come l’intervento abbia carattere straordinario e sia finalizzato a favorire l’emersione delle posizioni debitorie rimaste sospese negli anni. L’amministrazione comunale conta di trasformare crediti difficilmente esigibili in entrate certe, sostenendo la capacità finanziaria dell’ente.
La rottamazione delle cartelle per Imu, Tari e Tosap comporta una scelta politica precisa: il Comune rinuncia a interessi e sanzioni maturate nel tempo, consentendo ai contribuenti di pagare soltanto la quota capitale del tributo. Questo significa che chi ha pendenze potrà chiudere la propria posizione con un importo più leggero rispetto a quello originariamente richiesto.
Cambia per i cittadini, perché si riduce il peso economico e si offre una possibilità concreta di regolarizzazione, anche per cartelle già iscritte a ruolo. Cambia per il Comune, perché l’obiettivo dichiarato è trasformare crediti difficilmente esigibili in entrate effettive, riducendo contenziosi e incentivando il pagamento spontaneo.
Non è un condono totale, però: il tributo va comunque pagato nella sua parte originaria. È una misura straordinaria, pensata per far emergere posizioni rimaste sospese negli anni e per dare respiro sia alle famiglie sia ai conti dell’ente.
Ora la partita si sposta sul piano tecnico: serviranno atti attuativi e modalità operative chiare per permettere ai contribuenti di accedere alla sanatoria. È lì che si capirà davvero quanto questa scelta inciderà nei fatti.
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