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Home » Politica » Daniela Catalano rompe gli indugi: «Sono a disposizione della città»

Daniela Catalano rompe gli indugi: «Sono a disposizione della città»

24 Febbraio 2026
in Politica, top2, 🗳️ Città al voto
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Agrigento entra nel vivo della partita per le Amministrative 2026. Un altro tassello si aggiunge al mosaico delle possibili candidature: il nome è quello di Daniela Catalano, che affida a un comunicato parole chiare e dirette: «Sono a disposizione della città».

Un messaggio che sa di disponibilità politica, ma anche di dichiarazione d’intenti. «Amo la mia città, lo credo un sentimento primordiale. Faccio politica, intesa come bene sociale, sin da ragazzina», scrive Catalano, legando la dimensione personale a quella pubblica. «Non saprei scindere il primo amore dal secondo», aggiunge, rivendicando un impegno che definisce costante e radicato nel tempo.

Nel passaggio centrale del documento, l’esponente politica affronta il tema della rappresentanza e della classe dirigente. «Non credo, aprioristicamente, che ci sia un’età ed un sesso che renda più adatti a dedicarsi alla Cosa Pubblica», sottolinea, evidenziando come la valutazione debba fondarsi su competenza, professionalità, esperienza amministrativa e capacità di affrontare le sfide gestionali.

Parole che sembrano rivolte a un dibattito cittadino già acceso, tra ipotesi di candidature, tavoli politici e movimenti civici in fermento. Catalano parla di una «classe dirigente ampia», composta da diverse generazioni, respingendo l’idea che manchino figure strutturate e all’altezza di ricoprire ruoli istituzionali.

Poi la chiusura, netta: «Io ci sono. Per la mia Agrigento ci sono sin da adesso e ci sarò sempre. Il futuro non si aspetta. Il futuro si costruisce».

Un passaggio che, al di là delle formule, suona come una disponibilità concreta a scendere in campo. Resta ora da capire se questa dichiarazione si tradurrà in una candidatura formale e con quale perimetro politico. Agrigento, intanto, inizia a scaldare i motori.

Il ragionamento si allarga inevitabilmente. MPA, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno trovato l’intesa su Calogero Sodano, ma il nome dell’ex sindaco ha prodotto una spaccatura con Lega e Democrazia Cristiana, che restano alla ricerca di un candidato alternativo.

In questo scenario, con Enzo Fontana e Calogero Firetto che hanno scelto di non proseguire lungo quella strada e con Luigi Gentile che non appare convinto di scendere in campo, il nome di Daniela Catalano potrebbe tornare ad essere valutato.

Catalano non è una figura nuova nello scenario cittadino. Con un passato da presidente del Consiglio comunale di Agrigento, si era già candidata alla scorsa tornata elettorale sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia, ottenendo il 10,04% con 2.877 voti complessivi: 1.903 voti (6,92%) dalla lista di Fratelli d’Italia, 696 (2,53%) dalla Lega Salvini Sicilia e 142 (0,52%) dalla lista civica “Con Daniela Catalano Sindaco – Nuova Agrigento”.

Il suo nome – raccontano ambienti cittadini – circola nuovamente come possibile punto di equilibrio. E lei stessa, senza proclami, rivendica una disponibilità: «Quando sento dire che non ci sarebbe una classe dirigente all’altezza o disponibile a mettersi in gioco, non ci sto. In punta di piedi dico semplicemente che sarò sempre a disposizione della città. A prescindere da età e sesso: contano competenza e testa operativa». Una posizione che non è ancora una candidatura formalizzata, ma che si inserisce in un quadro fluido, dove le geometrie non sono definitivamente chiuse. La partita resta aperta. E i nomi, ad Agrigento, non sono mai solo nomi.

Nel frattempo il dibattito si accende anche sul fronte centrista e riformista. Dura la presa di posizione di Roberta Lala, segretaria provinciale di Italia Viva, che attacca frontalmente la scelta del centrodestra. «Agrigento ha bisogno di altro, i dinosauri affidiamoli ai musei», afferma Lala. Nel mirino c’è la candidatura dell’ex senatore e già sindaco Calogero Sodano, definita «non solo una proiezione al passato ma anche un atto di arroganza».

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