Rottamazione delle cartelle, tra indirizzo politico e tempi amministrativi: il Comune prende tempo
Sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, il Comune di Agrigento si muove lungo un crinale delicato, sospeso tra indirizzo politico già espresso e tempi amministrativi ancora in fase di definizione. Nei mesi scorsi, infatti, il sindaco Francesco Miccichè aveva manifestato pubblicamente la volontà dell’Amministrazione di valutare positivamente l’adesione alla misura di pace fiscale. Un orientamento che, tuttavia, non si è ancora tradotto in un atto formale da sottoporre al Consiglio comunale.
Nel frattempo, l’argomento non risulta inserito tra le urgenze dell’agenda consiliare, alimentando l’attesa di contribuenti e operatori economici che guardano con interesse a uno strumento già adottato da numerosi enti locali. Palermo e la vicina Canicattì, solo per citare alcuni casi, hanno già deliberato l’adesione, scegliendo di attivare una misura che consente di agevolare il recupero delle entrate e, allo stesso tempo, offrire ai cittadini una possibilità di regolarizzazione.
Ad Agrigento, invece, il percorso appare più prudente. La questione resta aperta e affidata a un confronto ancora in corso tra livello politico e struttura tecnica. Un primo momento di verifica è previsto per mercoledì prossimo, quando il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ha convocato la Conferenza dei capigruppo. Alla riunione prenderanno parte il sindaco, l’assessore al Bilancio Patrizia Lisci e il dirigente del settore finanziario Giovanni Mantione.
L’obiettivo dell’incontro sarà quello di fare il punto sullo stato dell’istruttoria, valutare l’impatto finanziario della misura e chiarire i margini operativi entro i quali il Consiglio comunale potrà eventualmente esprimersi. Un passaggio necessario, considerato che l’adesione alla rottamazione comporta scelte che incidono sugli equilibri di bilancio e sulla programmazione delle entrate.
Resta, tuttavia, una distanza temporale tra le aspettative dei contribuenti e i tempi dell’azione amministrativa. In assenza di una calendarizzazione formale, la sensazione è che il Comune stia procedendo con cautela, rinviando ogni decisione a una valutazione complessiva che tenga conto sia delle esigenze sociali sia della sostenibilità finanziaria. La Conferenza dei capigruppo rappresenterà quindi un passaggio interlocutorio ma significativo: da lì si capirà se la rottamazione delle cartelle potrà entrare a breve nel dibattito consiliare o se saranno necessari ulteriori approfondimenti. Nel frattempo, la città resta in attesa di una scelta che, altrove, è già diventata operativa.
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