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Home » Politica » Tassa di soggiorno, Controcorrente “chiede il conto” al Comune di Agrigento

Tassa di soggiorno, Controcorrente “chiede il conto” al Comune di Agrigento

3 Febbraio 2026
in Politica, evidenza, Turismo
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Agrigento, 3 febbraio 2026 – La tassa di soggiorno finisce al centro di un’interrogazione parlamentare. A presentarla è Ismaele La Vardera, su iniziativa di Controcorrente Agrigento, che chiede chiarezza e trasparenza sull’utilizzo delle somme incassate dal Comune di Agrigento negli ultimi anni.

L’atto ispettivo, indirizzato al Presidente della Regione Siciliana e agli assessori regionali competenti, punta a fare luce su un tributo che per legge ha una destinazione precisa: sostenere il turismo, migliorare i servizi per l’accoglienza, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale. Finalità che, secondo Controcorrente, meritano oggi una verifica puntuale, alla luce delle condizioni in cui versa la città.

La domanda politica è semplice: quanto ha incassato il Comune di Agrigento attraverso la tassa di soggiorno e come sono state effettivamente utilizzate queste risorse? Una richiesta che nasce dalla necessità di capire se l’impiego dei fondi sia stato coerente con lo spirito e con i vincoli previsti dalla normativa nazionale e regionale.

Nel mirino finiscono non solo le cifre, ma anche il metodo. L’interrogazione solleva infatti il tema dei controlli e della rendicontazione, chiedendo se vi siano state verifiche da parte degli uffici regionali e se non sia opportuno rafforzare i meccanismi di monitoraggio su un’imposta che incide direttamente su un territorio a forte vocazione turistica come Agrigento.

«Parliamo di risorse pubbliche vincolate – sottolinea Controcorrente – e proprio per questo la trasparenza non è un’opzione, ma un dovere». Un messaggio che si inserisce nel più ampio dibattito politico cittadino, dove la tassa di soggiorno è spesso evocata come strumento di sviluppo, ma raramente accompagnata da una rendicontazione chiara e accessibile.

Al comunicato è allegata copia dell’interrogazione parlamentare presentata nella giornata odierna, con l’obiettivo dichiarato di aprire un confronto pubblico e istituzionale sull’utilizzo di un tributo che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe rappresentare un investimento sul futuro della città, non una voce opaca di bilancio.

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