Vent’anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono un percorso fatto di mani infarinate, scelte coraggiose e una visione che, giorno dopo giorno, ha saputo tenere insieme tradizione e innovazione. La pizzeria La Tana del Lupo si prepara a festeggiare due decenni di attività, diventando nel tempo un punto di riferimento per chi cerca una pizza che non sia solo buona, ma consapevole.
Fondata da Antonio Lupo, insieme al fratello Michele, la storica pizzeria di via XXV Aprile ha costruito la propria identità su un lavoro costante di studio e ricerca, capace di evolversi senza mai perdere il legame con la tradizione. Negli anni, l’attenzione di Antonio Lupo si è concentrata sempre più sulla tecnica dell’impasto, vero cuore del progetto. Metodo, gestione e conoscenza delle materie prime permettono di ottenere una pizza gustosa, profumata e soprattutto scioglievole al morso, risultato di un accurato bilanciamento delle farine, selezionate per le loro caratteristiche specifiche.
«Oggi lavoro principalmente sullo sviluppo e sulla crescita dell’impasto. Tecnica, metodo e gestione mi permettono di ottenere una pizza di qualità. La scelta e il bilanciamento delle farine sono essenziali, nel rispetto dell’antica tradizione con uno sguardo costante all’innovazione», spiega Antonio Lupo.
Fondamentale è anche l’utilizzo della tecnica del freddo, che consente una lievitazione lenta e controllata, migliorando struttura, aromi e digeribilità dell’impasto. Il tempo diventa così un alleato, parte integrante del processo produttivo.
Per celebrare i vent’anni di attività, La Tana del Lupo ha pensato a una pizza celebrativa che racconta il territorio attraverso ingredienti simbolo della Sicilia: coppa dei Nebrodi, primosale di capra girgentana, cipolla paglina e vastedda del Belice. Una scelta che ribadisce il legame profondo con le produzioni locali e con un’idea di pizza che è anche racconto identitario. Vent’anni dopo l’apertura, La Tana del Lupo continua a crescere con la stessa passione degli inizi, confermandosi un laboratorio di gusto dove tradizione e innovazione convivono in equilibrio, impasto dopo impasto.
Una filosofia che trova la sua sintesi nella pizza celebrativa dei vent’anni, costruita come un vero manifesto gastronomico: la coppa dei Nebrodi, intensa e profumata; il primosale di capra girgentana, delicato e identitario; la cipolla paglina, dolce e persistente; e la vastedda del Belice, simbolo di una Sicilia che sa ancora raccontarsi attraverso i suoi prodotti.
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