Dopo il sopralluogo effettuato nella zona rossa, il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, ha aperto un fascicolo d’inchiesta, sulla frana a Niscemi, per le ipotesi di reato di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, a carico di ignoti. Il procedimento è assegnato a due magistrati oltre che al procuratore capo. «A rendere complesso il quadro è l’impossibilità, finché la frana rimarrà attiva, di identificare con esattezza l’area su cui intervenire e stabilire di conseguenza le modalità di intervento».
Lo riferisce un comunicato di Palazzo Chigi sulla visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che questa mattina «si è recata in Sicilia per sorvolare in elicottero la frana a Niscemi e i territori più colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito nei giorni scorsi il territorio, in particolare per il passaggio del ciclone Harry».
Gli sfollati sono circa 1.500 cittadini. Il presidente Meloni ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e ha presieduto presso la sede del Comune una riunione, alla quale hanno partecipato il Prefetto di Caltanissetta, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e i tecnici della Protezione Civile.
Centinaia di bambini sono costretti a stare a casa perché le scuole elementari che frequentano sono state chiuse per la frana che sta mettendo in ginocchio la comunità di Niscemi. Sono cinque gli istituti che sono stati chiusi perché si trovano nelle zone rosse: Belvedere, Don Bosco, San Giuseppe, Collodi e Pirandello. Solo due plessi elementari sono aperti perché al di fuori delle aree a rischio: Mario Gori e Don Milani. Nessun problema per gli alunni delle medie di Verga e Manzoni.

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