Mentre diversi Comuni hanno già scelto di aderire alla rottamazione quinquies, attivando strumenti di pace fiscale su Tari, Imu e multe non pagate – come avvenuto nel Comune di Palermo – ad Agrigento l’Amministrazione continua a fare melina.
Il consigliere comunale Simone Gramaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, rende noto di aver formalmente proposto all’Amministrazione comunale l’adesione alla rottamazione quinquies nei termini previsti dalla legge, una misura utile e vantaggiosa sia per l’Ente che per i cittadini.
A fronte di una proposta chiara, concreta e tempestiva, si registra invece un ingiustificato ritardo da parte del Sindaco e della Giunta. Un atteggiamento che fa sorgere il dubbio che l’Amministrazione stia attendendo per presentare autonomamente una delibera di Giunta, appropriandosi di fatto di un’iniziativa proveniente dall’opposizione.
Le buone proposte dovrebbero essere valutate e attuate nell’interesse esclusivo della comunità, riconoscendone correttamente la paternità, al di là degli schieramenti politici.
Considerazione giornalistica.
Al di là delle dinamiche politiche e dei rivendicazioni di paternità, poco cambia per i cittadini se il risultato venga raggiunto attraverso una delibera di Giunta o con un passaggio in Consiglio comunale. Ciò che conta davvero è arrivare rapidamente all’obiettivo. La rottamazione quinquies è uno strumento atteso, che può offrire respiro a famiglie e imprese, ma necessita di tempi certi: i cittadini devono poter programmare, pianificare e scegliere con consapevolezza.
Se la strada più veloce è quella della delibera di Giunta, il Sindaco proceda senza indugi. L’importante è andare avanti, e farlo subito.
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