Da Pirandello alla candidatura di Capitale cultura 2020, Agrigento ci prova



Da Pirandello alla candidatura di Capitale cultura 2020, Agrigento prova a salire alla ribalta Agrigento
La visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione del 150esimo anniversario della nascita dello scrittore Luigi Pirandello, la scoperta di un teatro ellenico, la candidatura della città dei Templi a Capitale della Cultura 2020 e un aumento che supera il 126 per cento di flussi turistici. Agrigento sta vivendo un momento di splendore e di ribalta.

“Siamo passati dalla città degli abusivi alla città che vince il premio per il paesaggio”, dice all’Adnkronos il sindaco Calogero Firetto. Intanto, la città si sta preparando alla visita del Presidente della Repubblica, prevista per domani sera. Mattarella visiterà, dalle 19.30, la casa natale di Luigi Pirandello in contrada Caos, dove potrà ammirare il percorso sulla vita, la storia, il rapporto con il teatro e il rapporto con la città del grande drammaturgo. Poi farà un salto nel cantiere di scavi del teatro ellenistico-romano. Tappa veloce a Villa Aurea per osservare ‘I tesori di Akragas’. Per concludere al Tempio della Concordia, dove consegnerà il Premio ‘Pirandello’ all’attore Toni Servillo e riceverà la cittadinanza onoraria di Racalmuto. Durante la cerimonia al Tempio della Concordia, Mattarella presenzierà anche alla consegna del premio speciale che andrà invece a Michele Riondino, l’attore che, nelle fiction televisive tratte dai racconti di Andrea Camilleri, interpreta il ruolo del giovane commissario Montalbano.

“Le iniziative per ricordare Luigi Pirandello – spiega Firetto – sono partite a gennaio a Zurigo con un incontro di alto livello scientifico, un altro incontro è avvenuto alla Sapienza di Roma, a cui hanno partecipato studiosi di tutto il mondo. Poi ci sono state moltissime iniziative ad Agrigento. C’è stata anche Isabella Ferrari con le sue letture davanti al Tempio di giunone, insomma ricorderemo Pirandello con molta attenzione”.

Il sindaco ricorda ancora nitidamente “il cinquantesimo della morte di Pirandello”, dice. “Io ero molto piccolo ma ho un ricordo nitido e quest’anno, per il 150esimo dalla nascita, faremo una celebrazione unica. Siamo riusciti a riannodare un rapporto tra la città e Pirandello”: E spiega: “Prima la città si sentiva pirandelliana come una sorta di campione dell’assurdo e contorcimenti mentali, mentre ora sì, è la città di Pirandello, ma questa volta la città vuole sviluppare con rapporto divrso con Pirandello”.

Calogero Firetto sta provando anche a fare nominare Agrigento in Capitale della cultura 2020. “Il dossier è in fase di elaborazione – dice ancora Firetto – con una fase di asdolto che si sta svolgendo in città”. Ma spiega: “Partiamo con un ‘handicap’ che è quello di avere Palermo capitale della Cultura 2018, quindi è difficile che un’altra città possa essere eletta”. “Ma penso che nel 2010 avremo gli scavi dell’agorà superiore, il Parco vedrà affiorare nuove cose”. Insomma, la narrazione della città, come dice Firetto “è diversa assai da come siamo stati abituati a vederla. Negli anni Ottanta passavamo per abusivi, poi invece si è scoperto come si può anche vincere il premio del paesaggio”.

E ricorda che negli ultimi tempi si è registrato un aumento del 126 per cento di flussi turistici. “Stiamo andando nella giusta direzione”, dice Firetto.

Ultima modifica: 5 luglio 2017