17052012

Agrigento non è solo Valle dei Templi -VIDEO-

Mineo direttore confindustriaLettera del diavolo, biblioteca Lucchesiana, museo della Cattedrale, ma anche Palazzo dei Filippini e Teatro Pirandello. Agrigento non è solo Valle dei Templi e giardino della Kolimbetra, ma è anche centro storico, che non ha nulla da invidiare a quelli più famosi di Roma, Venezia, Taormina ed Erice.  Ad accorgersene sono stati i turisti, ma anche gli Agrigentini, che in un periodo considerato di bassissima stagione, grazie alla settimana della cultura, promossa da Confindustria, hanno potuto toccare con mano tesori nascosti e spesso poco pubblicizzati.

L’esperimento durato solo tre giorni, dal 20 al 22 dello scorso fine settimana è costata a Confindustria poco più di mille euro, in pratica la stampa delle locandine . Iniziativa che, grazie ad una particolare campagna giornalistica,  ha portato in città, centinaia di famiglie e gruppi provenienti da tutta l’isola, ma anche da altre regioni.  Un riuscito esperimento di destagionalizzazione che, come annuncia Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Agrigento, sarà sicuramente ripetuto fino a diventare un sistema stabile tutto l’anno, perfezionando la rete fra i mezzi di trasporto, cooperative di giovani che accompagnano i turisti lungo i due percorsi a piedi, nel centro storico e gli enti che gestiscono i beni culturali e gli eventi dell’animazione e del tempo libero.

La trovata ha interessato una decina di strutture alberghiere, tre cantine vinicole e diversi ristoranti che hanno deliziato il palato degli ospiti.  Reso possibile dalla collaborazione tra l’Assessorato regionale Beni culturali e della Soprintendenza, la Curia, il Comune, la Camera di commercio, il Fai e l’Ente Parco archeologico, il progetto, ha stimolato un maggiore flusso turistico, attratto soprattutto dalla possibilità di visitare, fino alle 23 della sera, i 12 siti culturali e archeologici solitamente chiusi o poco fruibili. Siti che sono rimasti aperti, grazie all’apporto  di 15 addetti dell’Associazione volontari dell’Arma dei Carabinieri, 5 volontari reclutati dalla Curia di Agrigento, l’attenzione e l’impegno di artisti, storici e intellettuali e il tradizionale senso di ospitalità degli Agrigentini. Tra le strade del centro storico, appassionati e incuriositi, assetati di sapere, soprattutto tanti residenti.

Perché la parte antica di Agrigento, prima ancora di essere scoperta dai turisti e visitatori, è ancora da conoscere per chi in questa città vive da anni. Nella via Duomo, Cicerone d’eccezione l’Arcivescovo Francesco Montenegro, che ha aperto le porte della cattedrale, accompagnando ogni comitiva,  con la passione e l’entusiasmo di un vero agrigentino. Dal Gds

Foto di Gabriele Bruccoleri

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Un risultato to "Agrigento non è solo Valle dei Templi -VIDEO-"

  1. diego scrive:

    Che nel centro storico di agrigento ci siano monumenti di inestimabile valore è innegabile, santa M. dei greci e la cattedrale solo per citare i più importanti, ma per il resto il centro storico di agrigento è solo un agglomerato di vecchie case per nulla diverso da centinaia di altri paesini della sicilia e peraltro deturpato da innumerevoli costruzioni abominevoli e ferito da ristrutturazioni selvagge, però dire che il centro storico di agrigento non abbia niente da invidiare a quello di Roma o di Venezia mi pare veramente un azzardo. So, con questo, di urtare la suscettibilità dei miei concittadini convinti di avere il più bel lungomare d’italia, il più bel palacongressi d’europa, ma inviterei i più a guardare un po’ più lontano del proprio naso e a rendersi conto che al di là della loro “superba città” c’è un mondo meraviglioso che grazie a Dio, quello sì, non ha nulla da invidiare ad agrigento. Se cominciassimo prima di invidiare o meno Roma, Venezia, Firenze o Taormina a imitare chi ha fatto meglio di noi e a capire perchè altrove le cose funzionano con la consapevolezza di chi sa di avere a disposizione beni di inestimabile valore, ma con l’umiltà di chi conosce i propri limiti forse qualcosa tra un paio di generazioni, per essere ottimisti, potrebbe cambiare. Ma come si disse in un film: sarebbe come dire ad un orso di cagare nel cesso.

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