Volley Aragona: Di Giacomo, aspetto la conferma della promozione in A

Palasport e stadi vuoti da diverse settimane. Ma possiamo dire che i campionati sono terminati? Lo chiediamo a Nino Di Giacomo presidente della Pallavolo Aragona che al momento dello stop al campionato si trovava prima in classifica a pari punti del Cerignola e sperava nel grande salto in serie A. 

Presidente, tutto finito?

  • Come sapete le giocatrici sono tornare tutte a casa da un po’ anche se c’è chi ha preferito rimanere qui, Come Fbiola Ruffa. Lei è di Bergamo, città diove si registra il maggiore caso di contagi e ha preferito rimanere qui, così come il preparatore atletico Lorenzo Barbieri che è di Piacenza.

Quindi anche il Campionato possiamo ritenerlo finito?

  • Lunedì la lega di serie A si riunisce per prendere una decisione. Devono decidere se assegnare lo scudetto e poi tutto a cascata. E’ ovvio che le condizioni per completare il campionato non ci sono più, rimandando a casa fino a maggio sarà impossibile riprendere la condizione fisica. Non c’è tempo.

Cosa ti aspetti dalla Lega?

  • Ci auguriamo che convalidino l’attuale classifica, se così non fosse saremmo promossi. Altrimenti saremmo costretti a fare ricorso perché sarebbe un danno per noi.

Un momento complicato, con decisioni difficili da ricevere e da prendere…

  • Negli anni abbiamo assistito a tante modifiche, allargamenti e altro che la federazione ha voluto fare. Io auspico che la federazione faccia un blocco delle retrocessioni e che faccia promosse le società di vertice e magari il prossimo anno aumentare il numero di retrocessioni per equilibrare tutto.

Ma il futuro come lo vedi?

  • Sono pessimista. Abbiamo passione e voglia per ripartire. Ma mi chiedo quanti saranno pronti a farlo. C’è un problema economico. La crisi intaccherà anche il nostro settore. Con le aziende in crisi, chi investirà in sponsorizzazioni? Venendo meno gli sponsor viene meno tutto. Oggi sono realista, ritengo che molte società rischiano di sparire. Sicuramente ci saranno dei campionati da ridisegnare.

Dispiaciuto di questo epilogo?

  • Dispiaciuto di non aver concluso il campionato, ci abbiamo messo passione, voglia ma alla fine siamo impotenti rispetto agli eventi. Personalmente ho perso anche degli amici che sono morti a causa del virus. Certamente non si vive bene. Siamo preoccupati, preghiamo, rispettiamo le regole e speriamo in un futuro migliore. Certo la passione e la voglia di ripartire rimane, ma non possiamo fare altro che aspettare e pregare.