Truffa con carte di credito clonate: “Indagini partirono da un negozio”

Continua il processo per una presunta truffa, con uso di carte di credito clonate e centinaia di acquisti, al Tribunale di Agrigento. Nell’ultima udienza di ieri ha deposto gli agenti della polizia postale hanno ricostruito le alcune fasi delle indagini.
“Ci sono giunte segnalazioni da parte di esercenti che avevano ricevuto una disdetta del servizio di carte di credito per uso indebito e abbiamo avviato le indagini”, ha detto il poliziotto. Tutto è iniziato con una descrizione fatta da un commerciante delle persone che erano andate nel suo negozio a comprare della merce con carte di credito risultate colante.

Secondo fonti locali, la vicenda ruota intorno a Elio Magrì, 50 anni, di Castrofilippo. che all’epoca fu posto agli arresti domiciliari. Gli altri protagonisti della vicenda allora raggiunti dall’obbligo di dimora furono: avvocati e altri soggetti tra Agrigento e Catania.

Secondo quello che viene riportato dalla carta stampata, le indagini avviate nel 2011 inizialmente sono state svolte con metodi tradizionali, a seguito della denuncia da parte del titolare di un esercizio commerciale di Agrigento, il quale aveva subito la disdetta del servizio Pos -Carte di credito, in quanto dal terminale installato presso il suo negozio risultavano essere state effettuate operazioni fraudolente. Nell’esposizione dei fatti, il commerciante fornì indicazioni utili all’identificazione degli autori della frode, i quali, a seguito delle direttive delle Procura della Repubblica di Agrigento, sono stati sottoposti a indagini, anche con l’ausilio di intercettazioni ambientali e telefoniche, supportate dall’ausilio di videoriprese.