Il Tar dà ragione alla Think Green: ammessa la locazione di uno stabilimento industriale in zona ex Asi.

Il Tar dà ragione alla Think Green: ammessa la locazione di uno stabilimento industriale in zona ex Asi.
Con sentenza n. 1336/2017 del 16/05/2017 il Tribunale amministrativo regionale Palermo sezione II, ha risolto una querelle giudiziaria che ha visto contrapposte la Think Green s.r.l. da un lato e l’Irsap e il Consorzio Asi in liquidazione dall’altro.
Motivo del contendere: l’autorizzazione alla locazione di uno stabilimento industriale ricadente nell’agglomerato industriale Aragona – Favara.
La società ricorrente, che intende avviare in zona ex Asi un impianto di messa in riserva e trattamento per il recupero di rifiuti speciali, nell’agosto del 2014 aveva richiesto un parere preventivo alla sede periferica dell’I.R.S.A.P. di Agrigento – competente per territorio – circa la possibilità di acquistare o locare uno stabilimento industriale di proprietà di altra società.
L’istanza in questione, dopo un lungo iter amministrativo che ha visto la società istante reclamare anche in sede regionale i provvedimenti della sede periferica, veniva rigettata sul rilievo che il regolamento di assegnazione lotti del soppresso Consorzio Asi consentirebbe il subentro solo nelle forme della “cessione, fusione, conferimento, fitto d’azienda o di ramo di azienda”.
Il rigetto veniva, quindi, impugnato davanti il Tribunale amministrativo regionale per violazione di legge ed eccesso di potere.
Il Tar, accogliendo le tesi dei difensori della società, gli avvocati Gero Noto Millefiori e Vincenzo Caponnetto, ha annullato l’atto impugnato condannando l’Irsap e il Consorzio Asi in liquidazione al pagamento delle spese processuali.
Secondo il Tribunale amministrativo, la disposizione regolamentare che ammette la figura della cessione ricomprende anche la fattispecie locativa. “Al di là del chiaro dato testuale, – si legge nella sentenza – sol se si pensi che l’Amministrazione ha ritenuto ammissibile la compravendita e che, ad un tempo, in altri ambiti territoriali l’I.R.S.A.P. ha consentito la stipulazione di contratti di locazione, è agevole osservare che nessuna ragione né di interesse pubblico né, più concretamente, di natura organizzativa nella gestione dei lotti, sorregge la determinazione impugnata. Essa, per il vero, si presenta distonica anche rispetto ai principi ordinamentali di liberalizzazione e di semplificazione che devono connotare i rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni soprattutto nella fase di avvio delle iniziative imprenditoriali…”.
A questo punto, la Think Green, che nelle more ha ottenuto dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’autorizzazione unica ex art. 208 D.lgs. 152/06 per l’impianto di messa in riserva e trattamento dei rifiuti, potrà finalmente avviare la propria attività rendendo di fatto produttivo uno stabilimento da tempo in disuso.
Non si esclude un’appendice giudiziaria, potendo la società richiedere alle amministrazioni resistenti il risarcimento del danno.
La sentenza, oltre a spiegare i suoi effetti nel caso sottoposto al vaglio del tribunale amministrativo, dissipando i dubbi sulla interpretazione dei regolamenti dei soppressi Consorzi Asi, ancora applicabili in attesa dell’emanazione del Regolamento unico, avrà come probabile effetto quello di favorire l’insediamento di tante imprese siciliane nelle aree industriali di competenza dell’Irsap.