Spese condominiali, l’adeguamento dei termosifoni sarà un salasso

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Spese condominiali, l’adeguamento dei termosifoni sarà un salasso

In un momento economico tanto delicato, anche la minima spesa può incidere pesantemente su un budget familiare che molto spesso è fin troppo compromesso. Eppure non ci saranno ulteriori proroghe ed entro il 31 dicembre chi abita in un condominio con il riscaldamento centralizzato dovrà dotare i termosifoni di valvola termostatica con tanto di contabilizzatore di calore. L’idea in sé non è malvagia, in effetti questa norma aiuterebbe a risparmiare energia, tuttavia, questa misura, rischia di gravare pesantemente sui proprietari delle abitazioni che non avranno altra alternativa che adeguarsi e mettere mano al portafogli o chiedere il preventivo prestito (approfondimenti su http://www.spaziomutui.com/preventivo-prestito.htm) per poter adeguare l’impianto alle nuove normative.

Per chi non si metterà in regola la multa può oscillare tra i 500 e i 2.500 euro, come dire, dalla padella alla brace. Ma non è tutto, purtroppo, perché i prezzi degli impianti stanno letteralmente schizzando alle stelle, come d’altro canto, pur non essendo giusto, era facilmente prevedibile. Quanto arriverà a spendere ogni famiglia? In media circa 1000 euro che però potranno essere ammortizzati in circa 6 anni, 5 nel migliore dei casi. Anche per questo tipo di interventi si può fruire delle detrazioni fiscali del 65%. Per quanto riguarda la spesa per il singolo calorifero, questa per ora si aggira attorno ai 100 euro a seconda della città, dunque la spesa complessiva dipende sostanzialmente dal numero dei caloriferi che si hanno in casa.

Ma qualcosa ancora non torna, infatti, perché chi abita agli ultimi piani o al piano terra si ritroverà con un conteggio reale più elevato rispetto a quello degli anni precedenti, e poco importa se si vive in città come Agrigento dove l’uso dei termosifoni e del riscaldamento è decisamente limitato a pochissimi mesi nel corso dell’anno. Inoltre i conteggi dei consumi verranno effettuati da una società esterna, cosa che aggiungerà un’altra voce di costo alle singole famiglie.

Se poi si possiedono diversi appartamenti in un condominio, a questo punto, è bene vendere o affittare, perché la normativa, chiaramente, va applicata anche in caso di appartamento sfitto o comunque vuoto. Insomma un ulteriore costo che va ad aggiungersi alle già numerose voci di spesa che affliggono gli italiani.

 



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