“Sono il fratello di Totò Riina e dovete pagare il pizzo”: condannato

“Sono il fratello di Totò Riina, il capo dei capi, dovete pagare”. Spacciandosi per il boss palermitano capo di Cosa Nostra ha incendiato i cassonetti per la raccolta dei rifiuti, e un panificio, chiedendo il pizzo. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione Calogero Sanfilippo, 72 anni, di Agrigento, accusato di tentata estorsione con metodo mafioso. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a dieci anni di carcere.

I fatti al centro del processo sono avvenuti fra il 5 e il 12 agosto del 2011. Sanfilippo, dopo aver appiccato le fiamme ad oltre trenta bidoni dei rifiuti a Porto Empedocle, ed essersi lievemente ustionato, avrebbe chiamato telefonicamente uno dei responsabili della società gestore del servizio di nettezza urbana, dicendogli di pagare. Stesso copione, pochi giorni dopo, avere dato fuoco a un panificio, anche in questo caso a Porto Empedocle, ma le fiamme si estinsero da sole, chiese di pagare al proprietario dell’attività lavorativa.