Servizio idrico. Bollettazione con doppio addebito: i chiarimenti dell’Aica

Adiconsum, Unione Nazionale Consumatori e Cittadinanza Attiva avevano segnalato alla prefettura “gravi inadempienze in danno degli utenti del servizio idrico”. Tra le tante criticità, la bollettazione agli utenti, recante il doppio addebito del deposito cauzionale. Secondo le tre associazioni, Aica è tenuta a rivolgere alla curatela fallimentare di Girgenti Acque la richiesta di storno di ben 5 milioni di euro versati dagli utenti a titolo cauzionale sui contratti di fornitura a suo tempo attivati. La prefettura di Agrigento ha chiesto che “vengano fatte pervenire alle  Associazioni tutti i chiarimenti  richiesti e di notiziare la Prefettura per conoscenza”. Ed ecco che arrivano i chiarimenti da parte dell’Aica. “Il precedente Gestore – dicono il presidente del Cda, Gerlandino Castaldi e il direttore generale, Fiorella Scalia- ha interrotto la gestione del servizio idrico integrato il 1 agosto 2021, regolarizzando successivamente la cessazione del rapporto contrattuale con gli utenti mediante l’emissione della fattura di chiusura, contenente la restituzione per intero del deposito cauzionale a suo tempo versato dagli utenti insieme ai corrispettivi maturati per la prestazione del servizio fino alla indicata data di cessazione. In coerenza la nostra azienda, nella qualità di nuovo gestore unico, con affidamento trentennale, ha avviato il ciclo di fatturazione con emissione di una prima fattura in acconto, contenente i consumi relativi al mese di agosto nonché l’addebito della prima rata del “deposito cauzionale” di competenza AICA, in coerenza il Regolamento d’utenza vigente che prevede, appunto, l’addebito in quattro rate. Al riguardo, per inciso, si fa rilevare che il deposito cauzionale, per come regolato dall’Autorità, costituisce anche strumento calmierante degli effetti negativi generati dalle eventuali morosità, che non soltanto condizionano, a volte pesantemente, l’operatività e l’equilibrio finanziario dell’azienda ma gravano anche, in termini di ulteriore maggior carico tariffario, sugli utenti virtuosi che pagano regolarmente le fatture. Per questo ultimo motivo, a tutela della maggioranza degli utenti virtuosi e tenuto conto che sono già operative forme di sussidio per le utenze svantaggiate, è impegno di AICA attuare sin da subito anche una rigorosa e costante azione di recupero “in bonis” di eventuali utenze ingiustificatamente morose o di usi della risorsa idrica in assenza di un adeguato rapporto contrattuale. Si ricorda anche che, ai sensi del comma 3.6 della Delibera Arera n. 686/2013, il deposito cauzionale non può essere richiesto agli utenti finali (con consumi annui fino a 500 mc) con domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito della bolletta. Pertanto, nel caso di attivazione di questa forma diretta di pagamento, che auspichiamo e intendiamo favorire, si procederà immediatamente con la restituzione all’utente del deposito cauzionale già effettivamente versato. Nonostante i gravosi impegni economici sostenuti e da sostenere per l’avvio e la continuità operativa della nuova gestione, abbiamo consapevolmente assunto l’impegno di non chiedere agli utenti più di quanto dovuto per prestazioni già rese o in applicazione di un regolamento preesistente che, per le particolari e onerose circostanze in cui siamo stati chiamati d assicurare la continuità del servizio, avremmo comunque potuto non considerare. In questa fase è vitale la comprensione ed il sostegno di tutti coloro che da AICA ricevono servizi, anch’essi vitali, con il puntuale pagamento delle bollette. E’ vitale anche un po’ di fiducia e di comprensione in più”.