Scoperto cantiere abusivo con 3 operai “in nero”. Due avevano reddito di cittadinanza

Senza alcuna autorizzazione, stavano trasformando un magazzino, di 150 metri quadrati, nel centro di Porto Empedocle in un’autocarrozzeria. Quattro persone, tutte empedocline, sono finite nei guai. Due dei tre operai trovati nel cantiere, stavano lavorando, nonostante percepivano il reddito di cittadinanza. Il committente dei lavori, un 31enne, e tre operai, un 45enne, un 40enne, e un 23enne, sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per abusivismo edilizio. Due dei tre operai anche di truffa ai danni dello Stato.

Il blitz è scattato, questa mattina, da parte dei carabinieri della Stazione di Porto Empedocle, collaborati dai responsabili dell’Ufficio tecnico comunale. I militari dell’Arma hanno effettuato una verifica in quel magazzino, dove erano in corso dei lavori edili, di riconversione dell’immobile, in un’autocarrozzeria. E’ stato subito identificato l’empedoclino di 31 anni, che senza concessione edilizia, si era affidato ad una squadra di operai.

Gli accertamenti hanno permesso di accertare che i tre operai lavoravano “in nero”, e due dei tre, percepivano anche il reddito di cittadinanza. Il fabbricato è stato posto sotto sequestro.