Russo Introito(FP CISL): “Salviamo l’Ipab ed il posto ai lavoratori”

Pubblichiamo lettera aperta integrale, sulla IPAB Rizzuti e la richiesta attivazione crono programma, da parte di Floriana Russo Introito – Segretaria generale CISL FP- indirizzata a Saverio Richiusa, commissario straordinario Ipab 

“Egr. Dott. Saverio Richiusa, commissario straordinario Ipab. Come sa, già da qualche settimana, abbiamo intrapreso insieme a Lei, un percorso con i lavoratori della IPAB Rizzuti Caruso-Sacro Cuore e le altre organizzazioni sindacali, tendente a ricercare una soluzione utile alla sopravvivenza della struttura. Nonostante il susseguirsi degli incontri, avvenuti a cadenza settimanale, ci rendiamo conto che, data la gravità della situazione in cui versa l’IPAB, la programmazione delle attività stabilite deve proseguire ancora più celermente. L’IPAB di Caltabellotta è una risorsa utile non solo ai lavoratori che vi prestano servizio ma soprattutto al contesto sociale entro il quale operano, fornendo servizi di elevata professionalità, tanto da non poterci assolutamente permettere che il nostro territorio venga depauperato di tale servizio. Negli ultimi incontri è stata ravvisata una diversa strada, rispetto alla chiusura, che avrebbe dovuto prevedere oltre alla riammissione degli ospiti anziani anche la possibilità di accogliere giovani immigrati, ciò determinato dall’ampia capacità di accoglienza consistente in 72 posti letto su due differenti strutture. Sull’IPAB però gravano delle possibili ingiunzioni di pagamento che di fatto, impedirebbero la realizzazione delle attività programmate. Il nostro intento, assolutamente costruttivo, sta nella volontà di raccordo da parte di tutti i portatori di interessi che gravitano attorno all’IPAB Rizzuti, dalle Amministrazioni comunali ai fornitori, dagli amministratori ai lavoratori, con il fine unico di mantenere aperta la struttura. Nessuno può avere vantaggi dalla chiusura dell’IPAB, ma anzi ciascuno, per la propria parte, per la propria area di afferenza non potrebbe avere altro che benefici dalla prosecuzione delle attività. E’ indiscutibile che se insieme si stabilisse di prendere parte ad un PROGETTO COMUNE ovvero di “non staccare la spina” all’IPAB Rizzuti, certamente, l’obiettivo sarebbe raggiunto. Il nostro è un invito a seguire questo progetto comune, attraverso la guida di un’unica regia che ovviamente va ravvisata in chi ad oggi, ha la responsabilità delle scelte, ovvero nella Sua, Dott. Richiusa, al quale sollecitiamo l’avvio URGENTE degli incontri con i soggetti interessati sino alla completa risoluzione del problema. A tal proposito riteniamo sia utile stilare sin da subito un crono programma delle azioni da mettere in campo per scongiurare il rischio chiusura”.