Progetti per 54 milioni di euro, per il contratto di sviluppo turistico “Costa agrigentina”

C’è un proverbio che dice “chi fa da sé fa per tre”, probabile che ad averla pensata così, siano stati gli imprenditori agrigentini aderenti al contratto di sviluppo “Costa agrigentina”, curato dal consulente Alfonso Cusumano. Un progetto che potrebbe riuscire, nel giro di qualche mese, a far finanziare 6 strutture turistiche di medie e grandi dimensioni, pari a 54 milioni di euro. Strutture che nella maggior parte dei casi saranno realizzate o in gran parte ristrutturate, tra la città capoluogo e Porto Empedocle. Non sono però solo questi i progetti aderenti al contratto di sviluppo, altre idee per 12 milioni e 600 mila euro, potrebbero ricevere finanziamenti tramite Invitalia o POR Sicilia, in questo caso si tratterebbe di realizzare B&B o affittacamere.

La fase di prevalutazione dei progetti è stata conclusa – ha spiegato il consulente Alfonso Cusumano (FOTO) – abbiamo collaborato per questa ragione con Invitalia che ha incarico dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) di curare la fase istruttoria. Il Contratto d’area ha tra i suoi principali punti di forza, quello di riuscire a poter recuperare grandi strutture ricettive che da decenni erano chiuse, oppure mai state aperte.

Tra grossi e piccoli progetti, il contratto di sviluppo “Costa agrigentina” riguarda il territorio di 11 comuni o borghi interni. La regione Sicilia ha dato disponibilità a valutare un cofinanziamento del 10% , si sta quindi aspettando la firma dell’accordo di Programma Stato – Regione che permetterà di scavalcare le normali graduatorie degli altri contratti disviluppo”.

Per gli imprenditori partecipanti al finanziamento è previsto un 50% a fondo perduto, un altro 25% a tasso d’interesse zero, mentre il restante 25% sarà da sborsare con mezzi propri.

A collaborare come consulente a questa impresa c’è anche un docente universitario, il Prof Tomaselli della facoltà di Economia di Palermo.

Una volta che le strutture ricettive saranno ultimate dovrebbero essere realizzati complessivamente mille posti letto, mentre i lavoratori coinvolti fra diretti ed indotto dovrebbero aggirarsi intorno le 500 unità.

Lo stesso Alfonso Cusumano ha voluto sottolineare come anche il settore dell’edilizia, potrà trarre beneficio dalla costruzione o ultimazione delle grandi strutture turistiche in attesa di finanziamento.

Ad aderire al contratto di sviluppo, oltre la Regione Sicilia ci sono stati i comuni di Realmonte e Siculiana, ma paradossalmente non quello di Porto Empedocle e questo ha creato non poche polemiche, ad oggi tutt’altro che sopite.

La cosa più fastidiosa della mancata adesione del Comune empedoclino – ha affermato Alessandro Mauro coordinatore protempore degli imprenditori del contratto di sviluppo – è quella che avevamo invitato il sindaco Ida Carmina, ad un tavolo tecnico a cui lei non è mai venuta.

Il risultato è stato che per i comuni erano previsti progetti finanziati al 100% a fondo perduto, che così non si sono potuti realizzare. Un’opportunità persa per quello che comunque resta ad oggi, il più importante volano per l’economia del nostro territorio che si sia visto negli ultimi decenni. Stiamo parlando di progetti per oltre 50 milioni di euro, mentre in fase di realizzazione delle opere previste, saranno centinaia i posti di lavoro nel settore edile”.

Va ricordato anche che ad hotel ultimati, sarà attivato un contratto di rete per gestire servizi in comune, tra i soggetti partecipanti al contratto di sviluppo “Costa agrigentina”.

In questo momento si aspetta la presentazione del Master plan ad Invitalia, poi toccherà alla firma dell’accordo Stato – Regione.

La speranza è che l’iter burocratico si concluda entro l’anno e che presto 54 milioni di euro possano dare ossigeno, ad un’economia semplicemente in ginocchio.

 

Calogero Conigliaro