Prima l’Italia. Carmelo Pullara: “Il progetto rafforza il modello moderato di centrodestra”

La Lega in Sicilia veste i panni del civismo e lo fa con il nuovo simbolo “Prima l’Italia”. Una svolta moderata, una proposta che piace ai vertici e leader agrigentini e della politica regionale; a cominciare dall’onorevole Carmelo Pullara: “Prima l’Italia” – afferma – fa rima con prima la Sicilia e l’idea di schierare il logo civico alle prossime competizioni elettorali mi trova completamente d’accordo perchè rafforza il modello di centrodestra moderato in cui mi rivedo. Un progetto politico che abbiamo stimolato lavorando sodo dall’interno. Quando ad agosto scorso abbiamo deciso di aderire alla Lega – spiega l’onorevole Carmelo Pullara – abbiamo subito intuito che la Sicilia e i siciliani avevano bisogno di un politica che sappia ascoltare e dare risposte alle istanze del territorio”. 

Una scelta intelligente, generosa e coraggiosa che sembra dunque il preludio di un accordo per le prossime consultazioni. Pullara, eletto alle scorse regionali nella lista degli autonomisti, è poi entrato in contrasto con le scelte del governo Musumeci, prima di aderire alla Lega. Oggi il parlamentare agrigentino, così come altri esponenti della politica provinciale, si trovano a sposare un nuovo progetto. Un primo esperimento di federazione di centrodestra, che potrebbe accogliere varie sensibilità politiche a patto però che ognuno vada con la sua lista.

“In merito all’annuncio di Matteo Salvini di una lista, “Prima l’Italia”, che è pronta ad accogliere coloro i quali vogliono mettere la Sicilia e i siciliani prima di tutto – aggiunge Pullara – mi trova completamente complice ed entusiasta. Oggi, questo non mi stancherò mai di ripeterlo, non c’è più spazio per scelte demagogiche o populiste, abbiamo bisogno invece di una politica operativa che sappia riscoprire il valore di essere a servizio della gente. Questa Regione ha bisogno di un cambio di passo. Prima L’Italia mi pare la scelta giusta per concretizzare la politica  per la gente e del territorio. Pertanto l’idea di Salvini di allargare il più possibile il perimetro del centrodestra, con un modello inclusivo mi trova d’accordo”. Conclude Pullara. Ma attenzione alle operazioni di transumanza, che ai leghisti piacciono poco. A puntualizzarlo è Nino Minardo:  “Ancora una volta la Sicilia si conferma laboratorio politico. Aprire al civismo e ai rappresentanti della politica locale mi sembra una proposta che rispecchia l’esigenza del territorio. In questo modo avremo un soggetto politico nazionale solido. E’ bene  precisare che rispetto ad autonomisti e Forza Italia, avremo liste separate”. Ha aggiunto Minardo. Il debutto per “Prima l’Italia” potrebbe essere anticipato alle prossime elezioni comunali. Oltre a città come Palermo e Messina, il banco di prova potrebbe estendersi alla provincia di Agrigento, dove sono 10 i Comuni chiamati alle urne: Sciacca, Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa e Linosa, Palma di Montechiaro, Santa Margherita di Belice e Villafranca Sicula.