Ponte Petrusa ritorna in città il viceministro Cancelleri

Terza volta in tre settimane per Giancarlo Cancelleri ad Agrigento. Il viceministro alle Infrastrutture alle 13,30 sarà in città per sincerarsi personalmente dello stato di avanzamento dei lavori al Ponte Petrusa. L’opera, sabato scorso annunciata dal responsabile ANAS in Sicilia, Valerio Mele, completa entro maggio, potrebbe subire un’accelerata e non si esclude che dopo il varo del ponte potrebbe essere completata qualche settimana prima del previsto. Sicuramente si spera di vederla fruibile entro il 12 di maggio, data in cui il Giro d’Italia ritorna nella città dei templi con una tappa che parte da Monreale.

«I lavori menzionati – ha fatto sapere Cancelleri – sono al centro dell’attenzione del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti e, proprio grazie al costante lavoro del Governo con ANAS ed altri attori del territorio, sì è cosi riusciti a rilanciare l’avvio degli stessi lavori di strategica importanza per la rete stradale siciliana».

Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno si può dire che l’ultimo incontro in prefettura con il vice ministro alle Infrastrutture e il dirigente regionale dell’ANAS ha prodotto un piccolo risultato essendosi trovata un’intesa su come procedere concretamente sul versante dell’operazione verità. Va detto, che da quando il Cartello sociale, che è composto dall’ufficio Pastorale e da Cgil, Cisl, Uil, ha intrapreso iniziative plateali, compresa la marcia del 25 gennaio, l’interesse sulle infrastrutture in città è aumentato. Lo stesso segretario della Uil, Gero Acquisto, aveva annunciato un’iniziativa di protesta persino a Genova. E in effetti a vedere cominciare i lavori sul Petrusa l’idea che in molti si sono fatti è questa, ovvero che con la manifestazione lungo la SS. 640 e gli incontri in prefettura qualcosa si sta muovendo. Ma questo, come sottolineato anche dal segretario provinciale della CGIL, Alfonso Buscemi, non consente di abbassare la guardia e di dormire sonni tranquilli.

«Eppur si muove – dice Buscemi – quello che dovrebbe essere normale qui appare come qualcosa di eccezionale. D’altra parte se le cose fossero state diverse non sarebbe stato necessario scendere in piazza»