Playoff: La Fortitudo travolge Omegna e vola in finale

La Fortitudo spazza Omegna e vola alle finali playoff

Al PalaMoncada va in scena una serata di grandi emozioni. Gara-5 di semifinale playoff tra Fortitudo Agrigento e Fulgor Omegna, infatti, vale l’accesso alle finals per la promozione in A2. Sospinta dal ritorno – seppur contingentato – del pubblico, il club cestistico del presidente Gabriele Moncada fa sua la posta in gioco domando i piemontesi 79 a 66. Per i biancazzurri, Veronesi è il top scorer con 28 punti seguito da Grande con 20; bene anche Costi in doppia-doppia da 13 punti e 10 rimbalzi, Rotondo con 11, mentre Chiarastella chiude con 5 punti e 21 rimbalzi; per i rossoverdi tre giocatori in doppia cifra con Balanzoni miglior realizzatore (13 punti), Scali con 12 e Del Testa con 10. L’assenza di Saccaggi condiziona lo starting five di coach Catalani che parte con Cuffaro, Grande, Veronesi, Chiarastella e Rotondo; coach Andreazza risponde con Procacci, Prandin, Scali, Artioli e Balanzoni. Primo quarto equilibrato: i biancazzurri faticano a trovare ritmo in attacco; ne approfitta Omegna che tenta il primo allungo (7-3). La Fortitudo si rimette in carreggiata nella seconda metà della frazione dove salgono in cattedra Veronesi e Grande che martellano e puniscono la difesa rossoverde; alla prima sirena c’è perfetta parità: 15-15. Nel secondo quarto esce un’altra Fortitudo: è Costi il protagonista della svolta con otto punti consecutivi che danno impulso al mini allungo (+8) che si concretizza sul finire di frazione; la Fulgor, tuttavia, rimane in scia ma, alla seconda sirena, è all’inseguimento (38-33). Nella ripresa,  i biancazzurri rientrano con la voglia di chiudere i conti: l’inizio è promettente con buoni ritmi offensivi, ma Omegna sfrutta bene la propria fisicità, circostanza che rende il match nervoso; si lotta punto a punto e – a fine terzo quarto – Agrigento ha un solo punto di vantaggio (55-54). Nell’ultimo quarto, Omegna finisce la benzina mentre Agrigento sospinta da uno straordinario Alessandro Grande – con due triple di fila che valgono il +10 a quattro minuti dal termine – realizza la spallata decisiva del match e, di fatto, rende vano l’assalto finale di Omegna che è costretta ad arrendersi. Adesso rimane poco tempo per riorganizzare le idee e preparare al meglio la serie di finali che vedrà i biancazzurri contrapposti all’Umana San Giobbe Chiusi; al PalaFuccelli, domenica 13 giugno, si parte con gara-1

Moncada Energy Group Agrigento – Paffoni Fulgor Omegna 79-66 (15-15, 23-18, 17-21, 24-12)
Moncada Energy Group Agrigento: Giovanni Veronesi 28 (3/8, 5/10), Alessandro Grande 20 (5/10, 2/5), Cosimo Costi 13 (4/4, 0/3), Paolo Rotondo 11 (3/9, 0/0), Albano Chiarastella 5 (0/4, 0/2), Giovanni Ragagnin 2 (0/0, 0/0), Giuseppe Cuffaro 0 (0/1, 0/2), Mait Peterson 0 (0/0, 0/0), Andrea Saccaggi 0 (0/0, 0/0), Tartaglia Andrea 0 (0/0, 0/0), Nicolas Mayer 0 (0/0, 0/0), Luca Bellavia 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 28 / 31 – Rimbalzi: 50 9 + 41 (Albano Chiarastella 21) – Assist: 12 (Alessandro Grande 7)
Paffoni Fulgor Omegna: Jacopo Balanzoni 13 (6/9, 0/0), Guido Scali 12 (2/7, 2/2), Maurizio Del testa 10 (2/3, 2/5), Roberto Prandin 9 (3/12, 0/3), Pasquale Battaglia 9 (3/5, 1/3), Alessandro Procacci 7 (1/9, 1/8), Giorgio Artioli 4 (2/5, 0/2), Cesare Zugno 2 (1/1, 0/0), Giorgio Sgobba 0 (0/2, 0/1), Lorenzo Neri 0 (0/0, 0/0), Emanuel Terreni 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 15 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Guido Scali 9) – Assist: 11 (Giorgio Artioli 5)

Foto Antonino Piraneo